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Lucca

Fiaccolata per la libertà di scelta vaccinale

Fiaccolata per la libertà di scelta vaccinale

Per gli organizzatori a Lucca in 1500 contro l’approvazione del ddl Lorenzin  I medici, però, frenano: «Ci vuole fiducia nella medicina e più informazione»

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LUCCA. Per gli organizzatori c’erano 1500 persone (1000 secondo la questura). Al di là dei freddi numeri una manifestazione molto partecipata quella andata in scena il 20 luglio a Lucca. Una fiaccolata organizzata dal gruppo per la libera scelta vaccinale Lucca-Versilia che è arrivato nella città delle Mura proprio all’indomani dell’approvazione del decreto Lorenzin sull’obbligo vaccinale.

Partenza del corteo da via San Paolino, passaggio verso piazzale Verdi, poi svolta alla casermetta sulle Mura verso lil Caffè delle Mura. Da lì ritorno verso piazza San Michele. Tra i partecipanti molti nuclei familiari, per lo più provenienti da Lucca, dalla Versilia e dalla Garfagnana, composti da genitori e figli piccoli e molti nonni.

«Come genitori del gruppo Lucca-Versilia vogliamo, prima di ogni cosa, ringraziare quanti hanno partecipato alla fiaccolata per la libertà vaccinale contro il ddl Lorenzin – spiegano dal gruppo –. Ringraziamo anche le forze dell’ordine per lo svolgimento della manifestazione. Circa 1500 persone hanno manifestato pacificamente il loro disappunto verso questa ingiusta legge. Legge che ricordiamo interdirà l’ingresso a scuola a settembre ai bambini da 0 a 6 anni che non saranno in regola. E parliamo di bambini sani che non avranno il diritto di frequentare la scuola, maestra di vita. La forte adesione, nonostante il calendario gonfio di impegni, ci fa ben sperare nel proseguo di questa battaglia di civiltà e democrazia».

Gruppo lucchese che parteciperà ai presidi a Roma nei giorni 22 e 24 luglio e alla fiaccolata nazionale a Firenze il 27 luglio in piazza San Lorenzo alle 20. 30.

«Io credo che ci debba essere maggiore fiducia nella medicina - spiega Paola Migliorini, laureata in medicina e chirurgia con specializzazione in reumatologia e immonologia clinica e allergologica, professore associato al dipartimento di medicina clinica e sperimentale dell’Università di Pisa e responsabile Uo immunoallergologia dell’azienda ospedaliera universitaria pisana -. Io sono pienamente d’accordo quando si parla di libertà ma questa finisce, ovviamente, dove inizia la libertà degli altri. La mia libertà di scelta deve tener conto di quella altrui altrimenti si trasforma in un problema e in una forma di libertà anarchica. C’è un problema di informazione e responsabilità che deve essere affrontato. Posso dire, in conclusione, che il rapporto di fiducia con il proprio medico deve risultare centrale e decisivo nell’affrontare, non solo per i bambini, anche il tema dei vaccini».

Alessandro Bientinesi

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