La manifestazione
l’incontro in confcommercio
D’Alessandro: per il 2018 il sogno è Paul McCartney
LUCCA. Uno straordinario viaggio nella storia del Lucca Summer Festival ripercorrendo, come in un magico e accattivante flashback, le vicende che in questi primi vent’anni di vita, hanno...
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LUCCA. Uno straordinario viaggio nella storia del Lucca Summer Festival ripercorrendo, come in un magico e accattivante flashback, le vicende che in questi primi vent’anni di vita, hanno caratterizzato la kermesse canora, ormai salita agli onori internazionali. Così l’incontro organizzato giovedì sera da Confcommercio nell’atrio di palazzo Sani, andato in scena in un clima di allegria e serenità e nella piena consapevolezza del “miracolo economico” che la manifestazione ha operato su Lucca. A raccontare questo fantastico percorso non poteva essere che il patron del Summer Festival, Mimmo D’Alessandro, artefice del progetto partito nel lontano 6 luglio 1998 con il memorabile concerto di Bob Dylan. Con lui l’attuale sindaco di Castelnuovo, Andrea Tagliasacchi, all’epoca presidente della Provincia e Pietro Fazzi all’inizio del primo mandato come primo cittadino di Lucca che ebbero il privilegio di partecipare al lancio del progetto musicale, sebbene in un clima di sereno variabile e con momenti di tempesta, costruttivi, ammettono oggi. E poi il neorieletto sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, il quale non ha esitato un istante di fronte alla richiesta di chiarezza circa il rinnovo della convenzione pluriennale tra il Comune il Summer Festival: «Sull’accordo non ci sono dubbi R% gli uffici competenti sono già all’opera. Dobbiamo però attendere i tempi necessari per il passaggio in consiglio comunale e la discussione del bilancio, ma non ci saranno tentennamenti o passi indietro».
D’Alessandro, che durante la serata ha ricevuto l’Aquila di Confcommercio, diventandone socio onorario, può dunque dormire sonni tranquilli, anche perché «la manifestazione è nata a Lucca e qui resterà, sperando che presto il Comune ne acquisisca il marchio» precisa, smentendo le voci che la vorrebbero in fuga verso altri lidi. E intanto pensa al futuro, prefigurando l’arrivo di Paul McCartney che aggiungerebbe un tassello importante al ricco curriculum della rassegna. Lo spazio dell’ex campo Balilla tornerebbe quindi a ospitare uno degli eventi storici di Lucca, forse rimpiangendo di non avere accettato di utilizzarlo per il 500° anniversario delle Mura, quando D’Alessandro aveva proposto il mega show “The Wall live”. La serata, introdotta dal presidente di Confcommercio Ademaro Cordoni e moderata da Rodolfo Pasquini, direttore del sodalizio, è proseguita con gli interventi di Fazzi e Tagliasacchi, tra simpatici aneddoti e rivelazioni goliardiche che a qualcuno hanno ricordato Peppone e don Camillo. Altri tempi. Allora piazza Napoleone era ancora un parcheggio. Tagliasacchi era in carica da un anno e Fazzi stava arrivando. Tra loro furono scintille su molti piani, ma presto le acque si placarono. Questo progetto andava valutato perché aveva tante potenzialità, considerando il linguaggio universale della musica. L’incontro tra il privato e le istituzioni mise i suoi frutti che oggi raccogliamo con entusiasmo.
Rossella Lucchesi
D’Alessandro, che durante la serata ha ricevuto l’Aquila di Confcommercio, diventandone socio onorario, può dunque dormire sonni tranquilli, anche perché «la manifestazione è nata a Lucca e qui resterà, sperando che presto il Comune ne acquisisca il marchio» precisa, smentendo le voci che la vorrebbero in fuga verso altri lidi. E intanto pensa al futuro, prefigurando l’arrivo di Paul McCartney che aggiungerebbe un tassello importante al ricco curriculum della rassegna. Lo spazio dell’ex campo Balilla tornerebbe quindi a ospitare uno degli eventi storici di Lucca, forse rimpiangendo di non avere accettato di utilizzarlo per il 500° anniversario delle Mura, quando D’Alessandro aveva proposto il mega show “The Wall live”. La serata, introdotta dal presidente di Confcommercio Ademaro Cordoni e moderata da Rodolfo Pasquini, direttore del sodalizio, è proseguita con gli interventi di Fazzi e Tagliasacchi, tra simpatici aneddoti e rivelazioni goliardiche che a qualcuno hanno ricordato Peppone e don Camillo. Altri tempi. Allora piazza Napoleone era ancora un parcheggio. Tagliasacchi era in carica da un anno e Fazzi stava arrivando. Tra loro furono scintille su molti piani, ma presto le acque si placarono. Questo progetto andava valutato perché aveva tante potenzialità, considerando il linguaggio universale della musica. L’incontro tra il privato e le istituzioni mise i suoi frutti che oggi raccogliamo con entusiasmo.
Rossella Lucchesi
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