Il Tirreno

Lucca

il personaggio 

Biagioni al lavoro su un album «Vorrei parlare d’amore»

Biagioni al lavoro su un album «Vorrei parlare d’amore»

BARGA. Capelli lunghi tenuti insieme da un elastico incapace di raccoglierli tutti e la solita folta barba scura, colori in contrasto col bianco caftano corto con maniche arrotolate fino al gomito d’u...

3 MINUTI DI LETTURA





BARGA. Capelli lunghi tenuti insieme da un elastico incapace di raccoglierli tutti e la solita folta barba scura, colori in contrasto col bianco caftano corto con maniche arrotolate fino al gomito d’una camicia dal sapore orientale caratterizzata da un profondo scollo a svelare due collane, poi un paio di jeans skinny come i ragazzi della sua età. Uno stile pressoché da racchiudere tranquillamente sotto l’etichetta modaiola “indie”: così, Andrea Biagioni, questo mercoledì, s'è presentato per la sua prima volta al pubblico barghigiano nella cornice della piazza davanti il Teatro Dei Differenti, momentaneo regno del Barga Jazz Club durante “Le piazzette di Barga”. Sul palco, con la sua band e imbracciando l’amatissima e inseparabile chitarra, era scalzo. «Perché non vedo l’ora che arrivi l’estate per stare a piedi nudi», ha spiegato poco dopo aver concluso la sua serata, tracciando in pochi accordi quel senso di libertà tipico degli artisti. Tanto e di varie età il pubblico accorso ad ascoltare il lucchese classe ’89, cantante ed insegnante di chitarra di casa nostra reso noto dall’ultima edizione del talent Sky X Factor, percorso più volte raccontato dalle nostre pagine e fatto al fianco del giudice Manuel Agnelli fino ad un soffio dalla semifinale che, però, l’ha riportato nella “sua” Lucca col singolo “Il mare dentro” sull’onda di tanta notorietà ed un bagaglio di nuove e ricche esperienze. Molte, come si può infatti vedere oggi sui social a lui legati, le date in lungo e largo per lo stivale.

La vita di Andrea Biagioni è cambiata molto ed in positivo dopo quel talent da lui stesso definito «una scuola». Del pubblico di Barga, ha detto che gli ha fatto «piacere vedere le solite facce dall’inizio alla fine: questo è super positivo, anche perché qua ho scelto di fare una serata abbastanza rock rispetto al mio solito repertorio». Aveva voglia di dare un taglio diverso all’appuntamento, ha spiegato, perché «dopo tante date di fila abbastanza simili» sentiva la necessità di cambiare. Il pubblico ha apprezzato. Assenti molti dei suoi cavalli di battaglia come Hallelujah di Leonard Cohen che in una parte del talent ha portato a Biagioni una commovente standing ovation e un posto in prima serata. «L’ho visto molto coinvolto, attento ad ogni pezzo» ha concluso il cantante sul pubblico, formato da chi ha poi accolto al suo fianco per autografi, selfie o foto. Dopo Barga, ieri sera, è stato protagonista di una serata al “Festival della birra” di Borgo a Mozzano, ospite del concerto della sua vecchia scuola ossia la Jam Academy: è in questo istituto che Biagioni ci ha detto d'aver perfezionato quella passione per la musica e chitarra scoperta da bambino. Quali i suoi progetti futuri? «Chiudersi in casa a scrivere», ha risposto convinto a quest’ultima domanda. Raccoglierà tutto in un album: «Spero di far uscire qualcosa entro la fine dell’anno - spiega, precisando che la tracklist - racconterà l’amore».

Francesco Cosimini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web