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A breve si presenterà il piano di rilancio della Kme di Fornaci

A breve si presenterà il piano di rilancio della Kme di Fornaci

BARGA. L’obiettivo condiviso è il rilancio effettivo e strategico dello stabilimento Kme di nel medio e lungo termine. Per questo, e sulla scorta dei confortanti risultati di fatturato e ordini nel...

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BARGA. L’obiettivo condiviso è il rilancio effettivo e strategico dello stabilimento Kme di nel medio e lungo termine. Per questo, e sulla scorta dei confortanti risultati di fatturato e ordini nel primo semestre 2017, il management di Kme Italy presenterà entro la fine dell’anno un Piano industriale di rilancio da proporre ai lavoratori, ai rappresentanti sindacali e alle istituzioni. Questa la principale novità emersa nel periodico tavolo istituzionale convocato ieri dalla Provincia, presieduto dal consigliere provinciale Nicola Boggi, cui hanno preso parte il sindaco di Barga Marco Bonini con l’assessore Gianpiero Passini, i parlamentari Raffaella Mariani e Andrea Marcucci, l’assessore regionale Marco Remaschi con i consiglieri regionali Stefano Baccelli, Ilaria Giovannetti ed Elisa Montemagni, Nicola Poli per l’Unione dei Comuni della Garfagnana, i rappresentanti sindacali di Cgil-Fiom, Cisl-Fim e Uil-Uilm, le Rsa, nonché alcuni dirigenti dell’azienda guidati dall’amministratore delegato di Kme Italy Claudio Pinassi.

Proprio quest’ultimo ha fatto il punto sulla situazione dello stabilimento fornacino, confermando il trend positivo dell’azienda e i buoni risultati del primo semestre sotto il profilo del budget, del fatturato (che ha segnato un traguardo al di là delle stime previste) e della solidità degli ordini che fanno ben sperare, tanto che lo stesso Pinassi ha parlato di «moderato ottimismo» e di» luce in fondo al tunnel». A proposito di prospettive l’azienda si è impegnata a presentare nei prossimi mesi un piano strategico di rilancio per il medio e lungo periodo. Tra il moderato ottimismo e i dati che fanno ben sperare, rimangono però sul tappeto alcune questioni critiche, sottolineate in particolare dai rappresentanti sindacali, legate agli accordi sottoscritti con l’azienda che prevedono il termine degli ammortizzatori sociali per 92 lavoratori a settembre 2018. Secondo i sindacati ci sono ancora troppe incognite. Tra le criticità confermate, permangono il continuo incremento dei costi del rame e gli alti costi della produzione energetica (su quest’ultimo aspetto l’onorevole Mariani ha annunciato che a ottobre dovrebbe andare in discussione il provvedimento del “bonus energia”). Il tavolo istituzionale tornerà a riunirsi tra settembre e ottobre.

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