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Lucca

Comics: lavoro per 350 addetti ma niente più voucher

Personale di Lucca Comics
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Personale di Lucca Comics

Lucca: a giorni l’avviso sul sito: assunzioni con le agenzie interinali

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LUCCA. Lucca Crea cerca personale per la prossima edizione dei Comics, ma quest’anno deve fare i conti con le nuove normative sui voucher. Siamo nella seconda metà di luglio e di solito in questo periodo dell’anno è già partita la caccia ai cosiddetti “felpati”, ovvero l’esercito di circa 350 ragazzi che lavora alla mostra mercato del gioco e del fumetto. Stanno in biglietteria, agli ingressi e prestano assistenza alla folla che partecipa all’evento. Il tutto con indosso una felpa, ogni anno di colore diverso, la divisa che dà loro il nome. In questo periodo sul sito dei Comics compariva l’avviso di selezione e si apriva la "finestra" temporale entro la quale mandare la propria candidatura per via telematica e guadagnare qualche centinaia di euro. Quest’anno la caccia ai felpati è in ritardo e il motivo è semplice: niente più voucher. Fino al 2016 i buoni lavoro da 10 euro erano lo strumento principale per pagare le prestazioni dei felpati, ma la nuova normativa ha imposto delle limitazioni nel loro utilizzo. E i Comics ne fanno le spese: «Abbiamo aspettato a pubblicare l’annuncio – spiega il presidente di Lucca Crea >Francesco Caredio –. Volevamo capire se i nuovi voucher (oggi ribattezzati “Presto”) avrebbero potuto fare al caso nostro. Purtroppo la normativa pone dei paletti che ci impediscono di usufruirne e quindi stiamo studiando delle soluzioni alternative».

I paletti a cui fa riferimento Caredio sono sostanzialmente due: l’introduzione di un tetto all’utilizzo dei voucher anche per i datori di lavoro (fissato in 5mila euro o poco sopra se si utilizzano determinate categorie di prestatori) e il restringimento della possibilità di utilizzo alle piccole aziende, quelle con meno di 6 dipendenti assunti a tempo indeterminato.

«Purtroppo entrambi i parametri ci mettono fuori gioco – spiega Caredio – Lo scorso anno, per i 5 giorni dei Comics abbiamo pagato 400mila euro di voucher ai felpati. Anche dal punto di vista del personale assunto a tempo indeterminato siamo sopra la soglia: Lucca Crea ha una dozzina di dipendenti. Servono delle soluzioni alternative su cui gli uffici sono al lavoro già da qualche giorno. Le ipotesi al momento prevalenti sono due: la prima è di utilizzare agenzie di lavoro interinale per assumere la maggior parte del personale. Nei prossimi giorni, al massimo i primi di agosto, pubblicheremo sul sito un avviso per invitare gli interessati a mandare un curriculum. Saranno poi le agenzie – individuate con una gara a inviti – a selezionare il personale e a contrattualizzarlo per i 5 giorni dell’evento. L’altra opzione, che non esclude la prima ma l’accompagna, è quella di rivolgersi a società o cooperative di servizi che hanno già personale proprio. Un po’ come succede per le società di calcio, che esternalizzano il servizio di hostess e steward. Il tutto ci costerà 50-60mila euro in più». Per assumere interinali in gran numero, serve un accordo sindacale: per questo nei giorni scorsi il legale di Lucca Crea ha chiesto un incontro con i rappresentati dei lavoratori.
Fa appello alla trasparenza il capogruppo del Movimento 5 Stelle Massimiliano Bindocci: «Nell’individuazione delle agenzie e delle coop devono essere rispettate le normative previste per le partecipate, quindi bandi o gare a inviti. E per la scelta del personale servono criteri oggettivi: fascia di età, Isee, iscrizione alla disoccupazione. In passato la trasparenza è mancata».

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