Il Tirreno

Lucca

Trovato morto vicino al torrente

di Luca Tronchetti e Luca Dini
Trovato morto vicino al torrente

Overdose o malore le cause del decesso di un tunisino di 31 anni residente in provincia di Pisa

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CASTELNUOVO. Il giallo si risolve poco dopo le 22. L’ipotesi iniziale dell’omicidio di un giovane tunisino di 31 anni residente in provincia di Pisa, trovato senza vita nel canale Grignetola dell’omonima località a Castelnuovo, viene meno dopo che il medico legale Stefano Pierotti, incaricato dalla procura della Repubblica di svolgere un primo esame esterno del cadavere, esclude al 99,9% che via siano elementi oggettivi per ipotizzare una morte violenta. Non ci sono ferite d’arma da fuoco o da taglio, non ci sono lesività importati provocate da terzi. In una parola il giovane extracomunitario non è stato ucciso. Sarà quindi l’autopsia - eseguita a breve nell’obitorio dell’ex Campo di Marte - dall’anatomopatologo a dare le risposte che stanno cercando gli inquirenti. Anche attualmente le ipotesi prevalenti sono due: overdose o malore.

La macabra scoperta. Sono le 18,33 quando arriva la chiamata alla centrale del 118 Alta Toscana. Un quarto d’ora prima una coppia - che abita a 50 metri dal canale Grignetola (il luogo si trova vicino alla Misericordia di Castelnuovo, una piccola strada tra Castelnuovo e Torrite) che conduce a Pianettora e che tramite sentiero sterrato può raggiungere Sassi di Molazzana - uscendo di casa per fare un passeggiata lungo il sentiero del bosco che costeggia il ruscello avvista il cadavere di un giovane immigrato dal fisico asciutto e atletico immerso per circa dieci centimetri nel rigagnolo d’acqua. Il corpo, riverso a pancia in su, era a torso nudo con una scritta tatuata sul petto. Era privo di calzature e presentava qualche ematoma sulle gambe mentre gli insetti, in particolare mosche e zanzare, gli coprivano parzialmente il volto. Accanto alla vittima il suo cellulare rotto. Della macabra scoperta venivano avvertiti immediatamente i carabinieri. Sul posto si sono fiondati i militari della Compagnia di Castelnuovo guidati dal capitano Paolo Volontè con il maresciallo Gulisano e il responsabile del nucleo radiomobile Arpaia.

Le ipotesi. Oltre ad interrogare i due testimoni i carabinieri hanno sentito altri abitanti della zona e soprattutto hanno rispolverato una denuncia di scomparsa proveniente dalla provincia di Pisa. Due fratelli tunisini cercavano il loro congiunto di cui non avevano più notizie da alcuni giorni. E la persona deceduta è proprio quella. Un testimone, la cui attendibilità è al vaglio degli inquirenti, sostiene che alle 18 di martedì è transitato in quella zona senza notare alcun corpo nel canale. Avvertita la procura della Repubblica sul posto poco dopo le 20 è arrivato il medico legale Stefano Pierotti che ha rivoltato il cadavere per ispezionarlo meglio e constatare se vi fossero lesioni provocate da terzi. L’anatomopatologo - in considerazione dell’esposizione in acqua del corpo e quindi dei processi di trasformazione alterati - fa risalire il decesso a 48-72 ore prima. Sicuramente non nella giornata di ieri. Possibile che il giovane abbia picchiato la testa contro uno dei sassi del canale che sfocia più avanti nel torrente Turrite. Ma non è da escludere nemmeno che il decesso sia da imputare a un abuso di sostanze stupefacenti visto che il giovane faceva uso di droghe.

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