Il dolore
DAL GIUDICE
Condannato per furto e rapina commessi con un cacciavite
LUCCA. Condannato a 3 anni di reclusione davanti al gup Giuseppe Pezzuti per furto e rapina, reati commessi utilizzando un cacciavite (il pm Piero Capizzoto aveva chiesto 3 anni e 4 mesi). Si tratta...
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LUCCA. Condannato a 3 anni di reclusione davanti al gup Giuseppe Pezzuti per furto e rapina, reati commessi utilizzando un cacciavite (il pm Piero Capizzoto aveva chiesto 3 anni e 4 mesi). Si tratta di Denis Levacovich, 33 anni, rom, residente a Buggiano, che tra il 14 e il 24 gennaio si rese protagonista di episodi di cronaca. Dapprima, minacciandolo di morto e colpendolo con un cacciavite al petto, rapinò il casellante dell’uscita dell’A11 a Chiesina Uzzanese impossessandosi di 600 euro. Poi qualche giorno dopo tornò in azione forzando, con il solito cacciavite, una Panda parcheggiata a Buggiano e tagliando i fili dell’accensione mise in moto la vettura dirigendosi verso Capannori. Lì si fermò di fronte a un bar, entrò, e chiese un caffé. In quel frangente, con l’immancabile cacciavite, minacciò le due giovani commesse intimandolo loro di consegnare i soldi in cassa. Ma in quel momento entrò un cliente e Levacovich fu costretto a fuggire. Ma la targa della Panda rimase impressa nella mente delle vittime che allertarono la polizia. Il rapinatore, rientrato in autostrada, cercò di depredare un camionista in sosta nell’area di Sibolla Sud. Ma la vittima mise in moto il tir e fuggì verso Altopascio. Poco dopo la polstrada di Montecatini intercettò e arrestò il rapinatore.
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