Il Tirreno

Lucca

Centoventi anni di sapori nel segno della Drogheria

Luca Cinotti
La Drogheria in via Elisa
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La Drogheria in via Elisa

La storia del locale di via Elisa, nato dall’altra parte della strada. Poi il trasloco, che interessò anche la magnifica insegna in marmo

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LUCCA. Centoventidue anni. Tanti sono passati da quando Alberto Guidotti trasformò un fondo di via Elisa in quella che ancora oggi tutti i lucchesi conoscono come la “Drogheria”. Bar, ristorante, pizzeria. Ma soprattutto specchio e ricordo fedele, anche e soprattutto per chi non li ha vissuti, di tempi passati, raccontati dai magnifici arredi d’epoca. E da quella insegna così particolare, in marmo bicolore, che non indica alcun nome del proprietario ma semplicemente l’attività.


Storia tutta da raccontare, quella della Drogheria, gestita oggi da Simona Lucchesi Pentorari e da Daniele Giusti. Secondo l’accuratissima ricerca d’archivio eseguita per i centoventi anni da Maria Luisa Gianni, suocera di Simona, la prima collocazione dell’attività sarebbe stata in un fondo nell’immobile di fronte a quello attuale, fra la chiesina della Santissima Trinità e il palazzo adiacente, oggi demolito.
Poi, in un arco di tempo collocato fra la fine dell’Ottocento e il 1920, il trasferimento nella sede attuale, che precedentemente aveva ospitato le scuderie della villa Bottini. Trasferimento in blocco, visto che furono trasportati gli arredi, gli infissi e pure l’insegna.


Il locale ha rappresentato uno dei più importanti punti di ritrovo dell’alta società e del mondo culturale della città: il poeta e scrittore Enrico Pea, il musicista Gaetano Luporini, il pittore Meschi e anche il Maestro Giacomo Puccini.
Fra gli avventori, nei primi anni di attività, anche Gemma Galgani, canonizzata poi nel 1940 da Pio XII.
Anche oggi il locale è molto gettonato, non solo per la pizza ma anche per la grande quantità di sigari che gli appassionati vi possono trovare. E non possono non essere citate la caramelle sfuse, che riportano con la mente proprio alle vecchie drogherie.
Particolare cura viene poi dedicata agli allestimenti della splendida vetrina in legno di abete, che diventano oggetto di fotografie da parte dei turisti, soprattutto in occasioni come il Natale e i giorni di Lucca Comics.
Anche questa una tradizione che arriva da lontanissimo: nel 1904 la Drogheria ricevette il primo premio con menzione d’onore per la migliore vetrina della città.
[COPYRIGHT]©RIPRODUZIONE RISERVATA

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