Il dolore
Sottopasso, protesta in via Torino
di Nicola Nucci
Spuntano gli striscioni. I residenti chiedono più tempo per presentare le osservazioni al progetto
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ALTOPASCIO. Striscioni di protesta in via Torino. Sale il dissenso contro il progetto preliminare di Rfi sul nuovo sottopasso ferroviario attesa da oltre trent'anni per eliminare code e inquinamento. Ma il comitato "gruppo salute e viabilità e il "comitato per il no al sottopasso" , che uniscono le loro forze per il raggiungimento dello stesso obiettivo, questa opera stravolgerebbe via Torino. La richiesta all’amministrazione comunale di Altopascio è di concedere un tempo ragionevole per le osservazioni. «Un’opera che cambierà il volto di Altopascio e che va valutata attentamente, per questo chiediamo la proroga di almeno un mese della scadenza dei termini per la presentazione delle osservazioni. L'ostinazione con cui l'amministrazione nega questa possibilità e l’improvvisa accelerazione con cui si vuole concludere il tutto appare sospetta. Abbiamo aspettato 40 anni, perché Comune e Rfi non possono aspettare un mese?». Quanto alla presentazione del progetto nella serata del 12 luglio, per i comitati le risposte dei progettisti ad alcuni rilievi fatti al progetto sono definiti «inquietanti, frettolosi e talvolta provocatori. Durante l'assemblea, l'amministrazione comunale ha ribadito il termine del 22 luglio per le osservazioni. Dieci giorni sono troppo pochi per permettere ai cittadini di rivalutare il progetto e proporre miglioramenti». I comitati puntano il dito sui «marciapiedi in via Torino: non sono previsti, ma che se proprio si devono fare, grattando qua e là si può ricavare un camminamento di 75 centimetri. Al rilievo che le rotonde sembrano troppo piccole per il transito dei mezzi pesanti ci è stato risposto che le rotonde sono calpestabili, come dire, se i Tir non passeranno dalla strada ci potranno passare sopra. Alla domanda su dove transiteranno i mezzi i pesanti durante i lavori, nessuno ha saputo risponere».
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