Il dolore
Via Matteo Civitali perde i suoi tigli
Abbattuti per realizzare pista ciclabile e nuovo marciapiede: saranno sostituiti con altre piante “locali”
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LUCCA. Hanno preso il via i lavori di riqualificazione del lato Ovest di via Civitali. Un inizio di lavori che ha sollevato anche qualche polemica, visto che per il primo intervento si sono utilizzate le motoseghe. Sono stati infatti abbattuti i tigli che si trovavano lungo la strada. Piante che sì, in diversi casi erano anche malate, ma la loro “condanna a morte” non era dettata dalle condizioni di salute dei singoli alberi. «Era previsto nel progetto, che il frutto di un percorso partecipato, che venissero buttati giù – spiega l’assessore Celestino Marchini – perché al loro posto dovrà essere realizzata la pista ciclabile. Ma il progetto prevede la piantumazione di nuovi alberi. Non saranno tigli, che, seppur non dannosi e pericolosi quanto i pini (e quelli dovranno essere rimossi ovunque), sono comunque poco adatti. Saranno piantati alberi locali, come in via Cadorna, ma scelti tra quelli che meglio si inseriscono in un contesto urbano e in grado di resistere di più alle malattie»
Quello partito è il primo lotto dei lavori. Una volta abbattutte le piante e rimosse anche le ceppaie partirà la realizzazione del nuovo percorso ciclopedonale, lungo circa mezzo chilometro e largo due metri, di collegamento il percorso ciclopedonale di via del Brennero e i viali di Circonvallazione. Per il percorso sarà adottata una pavimentazione nel cosiddetto “asfalto natura”, ossia lo stesso che caratterizza i percorsi ciclopedonali, là dove sono già stati realizzati, attorno alle Mura.
Tra le caratteristiche del nuovo percorso anche la creazione di una sorta di fascia verde, là dove verranno anche collocate le nuove piante. Una striscia di prato a separare la strada dal punto di passaggio di biciclette e pedoni.
Altre opere comprese nell’intervento (che complessivamente costerà 500mila euro, di cui 250mila per questo primo lotto) vi saranno anche quelle per regolamentare lo smaltimento delle acque piovane (là dove possibile saranno recuperate le condotte preesistenti, altrimenti saranno sostituite con nuove condotte in Pvc). Attualmente il sistema di smaltimento delle acque non funziona come dovrebbe, tra condotte ostruite. Inoltre nel progetto è previsto anche un intervento sulla stessa carreggiata di via Civitali, col rifacimento là, dove necessario, dell’asfalto.
Il cantiere, che inizialmente era previsto per il 2015 («Almeno, avendo iniziato dopo le amministrative – commenta con una battuta Marchini – non potranno accusarci di aver voluto fare uno spot elettorale»), va a risolvere una situazione, al momento, oggettivamente difficile. Via Civitali va ad attraversare una delle zone architettonicamente tra le più pregevoli al di fuori della cerchia muraria, con diverse ville in stile ottocentesco o liberty (come villa Ducloz) che si affacciano sulla strada. Una ricchezza estetica che fa a pugni con i marciapiedi che caratterizzano la strada, e che certo non sono un esempio di praticità, visto che sono in gran parte sterrati, giusto con qualche tratto di pavimentazione, perché magari realizzato anni fa da privati all’altezza degli ingressi alle varie abitazioni.
Insomma, un marciapiede che è difficile da percorrere anche per i pedoni, figuriamoci per chi si deve muovere in carrozzina. E, anche sorvolando sulla qualità della superficie pedonale, l’assessore Marchini sottolinea come, per la sua attuale conformazione, per chi ha difficoltà a muoversi quel marciapiede adesso assomigli piuttosto a un muro: «Abbiamo contato almeno una cinquantina di barriere architettoniche, tra dislivelli provocati dai passi carrabili e altre ostruzioni (quando non ci sono auto che usano quel marciapiede come parcheggio, occupandolo completamente ndr). Barriere architettoniche che saranno tutte eliminate con quest’intervento».
Quello partito è il primo lotto dei lavori. Una volta abbattutte le piante e rimosse anche le ceppaie partirà la realizzazione del nuovo percorso ciclopedonale, lungo circa mezzo chilometro e largo due metri, di collegamento il percorso ciclopedonale di via del Brennero e i viali di Circonvallazione. Per il percorso sarà adottata una pavimentazione nel cosiddetto “asfalto natura”, ossia lo stesso che caratterizza i percorsi ciclopedonali, là dove sono già stati realizzati, attorno alle Mura.
Tra le caratteristiche del nuovo percorso anche la creazione di una sorta di fascia verde, là dove verranno anche collocate le nuove piante. Una striscia di prato a separare la strada dal punto di passaggio di biciclette e pedoni.
Altre opere comprese nell’intervento (che complessivamente costerà 500mila euro, di cui 250mila per questo primo lotto) vi saranno anche quelle per regolamentare lo smaltimento delle acque piovane (là dove possibile saranno recuperate le condotte preesistenti, altrimenti saranno sostituite con nuove condotte in Pvc). Attualmente il sistema di smaltimento delle acque non funziona come dovrebbe, tra condotte ostruite. Inoltre nel progetto è previsto anche un intervento sulla stessa carreggiata di via Civitali, col rifacimento là, dove necessario, dell’asfalto.
Il cantiere, che inizialmente era previsto per il 2015 («Almeno, avendo iniziato dopo le amministrative – commenta con una battuta Marchini – non potranno accusarci di aver voluto fare uno spot elettorale»), va a risolvere una situazione, al momento, oggettivamente difficile. Via Civitali va ad attraversare una delle zone architettonicamente tra le più pregevoli al di fuori della cerchia muraria, con diverse ville in stile ottocentesco o liberty (come villa Ducloz) che si affacciano sulla strada. Una ricchezza estetica che fa a pugni con i marciapiedi che caratterizzano la strada, e che certo non sono un esempio di praticità, visto che sono in gran parte sterrati, giusto con qualche tratto di pavimentazione, perché magari realizzato anni fa da privati all’altezza degli ingressi alle varie abitazioni.
Insomma, un marciapiede che è difficile da percorrere anche per i pedoni, figuriamoci per chi si deve muovere in carrozzina. E, anche sorvolando sulla qualità della superficie pedonale, l’assessore Marchini sottolinea come, per la sua attuale conformazione, per chi ha difficoltà a muoversi quel marciapiede adesso assomigli piuttosto a un muro: «Abbiamo contato almeno una cinquantina di barriere architettoniche, tra dislivelli provocati dai passi carrabili e altre ostruzioni (quando non ci sono auto che usano quel marciapiede come parcheggio, occupandolo completamente ndr). Barriere architettoniche che saranno tutte eliminate con quest’intervento».
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