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La maggioranza a caccia del ventiduesimo voto

La maggioranza a caccia del ventiduesimo voto

Pd, Lucca Civica, Sinistra con Tambellini e il sindaco fanno 21 voti per eleggere Battistini alla presidenza del consiglio. Parte l’appello alla minoranza

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LUCCA. Sarà il consigliere Lucio Pagliaro il “consigliere anziano” - quello col maggior numero di voti (433) rimasto in consiglio della lista più votata, cioè il Pd - ad aprire - oggi 13 luglio alle 15,30 in Palazzo Santini - il primo consiglio comunale dell’amministrazione Tambellini bis. Dopo il giuramento del sindaco Alessandro Tambellini, verrà proposto il nome del candidato al consiglio comunale della maggioranza. E il nome sarà, come anticipato, quello di Francesco Battistini, capogruppo Pd nel primo mandato di Tambellini.

Le aspettative però non sono di un consiglio “facile”, a partire proprio dall’elezione del presidente, sulla quale si annuncia battaglia. Perché l’elezione possa andare in porto alla prima consultazione sono necessari 22 voti (pari ai due terzi del gruppo di votanti, ovvero 32 consiglieri più il sindaco). La maggioranza con le sue forze può arrivare a 21 (i dodici del Pd più i cinque di Lucca Civica, i tre di Sinistra con Tambellini oltre al sindaco): sarà cruciale il voto del ventiduesimo consigliere che, nello scenario più facile da prefigurare, potrebbe essere quello di Donatella Buonriposi, già candidata a sindaco delle liste Lei Lucca e Rinascimento sia e già sostenitrice di Tambellini al secondo turno elettorale.

«Questa sera (ieri sera, per chi legge, ndr) mi riunirò con i componenti della mia lista - spiega la Buonriposi, interpellata sull’elezione del presidente del consiglio comunale - per decidere tutti insieme la linea da tenere. In primo luogo ci sarà da verificare, in sede di consiglio, se la proposta verterà davvero sul nome di Battistini. Sinceramente, mi attendevo fosse un nome di equilibrio, una figura meno schierata magari proveniente dalla lista civica di Tambellini, come segnale distensivo».

Molto meno probabile è che il ventiduesimo voto giunga dal Movimento 5 Stelle, il cui unico consigliere (il candidato a sindaco) Massimiliano Bindocci, annuncia che «ci porremo in modo molto critico verso inciuci trasversali». Così come poco probabile potrà essere il voto favorevole di Fabio Barsanti, leader di CasaPound. Il resto dell’opposizione - da Forza Italia a Fratelli d’Italia e Lega Nord, passando per le liste del già candidato a sindaco del centrodestra Remo Santini, SìAmo Lucca e Lucca in Movimento - nella riunione del 10 luglio - ha deciso che terrà la linea del non voto, sia che rimanga in aula al momento della votazione, sia che se ne esca in blocco.

Se il presidente venisse votato, ci sarà da decidere sulle due figure “sostitutive”, il vicario e il vice. La maggioranza sarebbe orientata a proporre, soprattutto per il ruolo di vicario, fra i due quello di maggior peso, il nome di un esponente del centrodestra (il capogruppo di Fi Marco Martinelli?), come segnale per avviare subito un lavoro costruttivo di maggioranza e opposizione. Da parte dei capigruppo di maggioranza infatti - Renato Bonturi (Pd), Claudio Cantini (Lucca civica), Daniele Bianucci (Sinistra con Tambellini) - arriva l’invito a votare, e a far convergere i voti su Battistini. «L’invito lo rivolgiamo alle forze politiche, a cui il voto dei nostri concittadini ha affidato l’imprescindibile ruolo di opposizione: collaboriamo con responsabilità - dicono -, affinché il consiglio comunale oggi sia l’occasione in cui tutta la città sappia finalmente ritrovarsi unita e capace di rispettare le differenze e diversità al suo interno». Se il ventiduesimo voto non arriverà, l’elezione sarà da rifare daccapo.

Barbara Antoni

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