Attenzione
Carmine, circa 100.000 euro per il campanile
Commissionato il progetto definitivo di messa in sicurezza. Solo togliere il guano è costato quasi 16.000 euro
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LUCCA. L’intervento più costoso è quello che comprende i lavori di adeguamento del chiostro sul lato est: Iva compresa fanno 944.046 euro. Subito seguito dai lavori di adeguamento della chiesa (e oneri di sicurezza) con 878.591 euro. E poi la copertura della terrazza: 188.898 e 192.643 euro.
Sono le voci di maggior rilievo contenute nel rendiconto sui costi di recupero del complesso del mercato del Carmine che si trova all’interno di una delibera - la numero 1.248 del 3 luglio 2017 - relativa ai lavori di messa in sicurezza definitiva del campanile della chiesa del Carmine. Una “Torre” imbracata da mesi (dalla fine del 2016) perché a serio rischio crollo. Sarà lo studio Intre di San Filippo, già incaricato della progettazione per la messa in sicurezza parziale del campanile, ad eseguire la progettazione definitiva esecutiva per completare l’intervento. Che fin da subito è stato tutto fuorché facile. In prima battuta anche perché la torre campanaria, oltre che in condizioni critiche era “murata”: impossibile entrarvi, visto che la porta di accesso alla zona interna era bloccata da una parete di guano. I lavori per lo smaltimento della massa di materiale biologico depositato dentro il campanile dai piccioni sono costati 15.950 euro. A seguito della bonifica del guano, si sono rilevate importanti criticità statiche del campanile, provvisoriamente tamponante con la messa in opera di fasciature.
In tutto per rendere il campanile di nuovo sicuro serviranno 96.626 euro: tra gli interventi decisi c’è anche l’inserimento di supporti di ferro per aumentare la stabilità della torre.
L’intervento complessivo per la ristrutturazione del complesso avrà comunque un costo pari a tre milioni di euro: a tanto ammontano infatti i fondi messi a disposizione direttamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per il compimento dell’opera. L’amministrazione comunale da parte sua si è assunta la responsabilità di attivare tutte le procedure per lo svolgimento dei lavori, che sono stati divisi sostanzialmente in due fasi: zona chiesa e zona chiostro lato est.
Tra le voci contenute nel rendiconto complessivo, grande attenzione - così emerge - è stata dedicata alle indagini geologiche, geotecniche e sismiche.
Sono le voci di maggior rilievo contenute nel rendiconto sui costi di recupero del complesso del mercato del Carmine che si trova all’interno di una delibera - la numero 1.248 del 3 luglio 2017 - relativa ai lavori di messa in sicurezza definitiva del campanile della chiesa del Carmine. Una “Torre” imbracata da mesi (dalla fine del 2016) perché a serio rischio crollo. Sarà lo studio Intre di San Filippo, già incaricato della progettazione per la messa in sicurezza parziale del campanile, ad eseguire la progettazione definitiva esecutiva per completare l’intervento. Che fin da subito è stato tutto fuorché facile. In prima battuta anche perché la torre campanaria, oltre che in condizioni critiche era “murata”: impossibile entrarvi, visto che la porta di accesso alla zona interna era bloccata da una parete di guano. I lavori per lo smaltimento della massa di materiale biologico depositato dentro il campanile dai piccioni sono costati 15.950 euro. A seguito della bonifica del guano, si sono rilevate importanti criticità statiche del campanile, provvisoriamente tamponante con la messa in opera di fasciature.
In tutto per rendere il campanile di nuovo sicuro serviranno 96.626 euro: tra gli interventi decisi c’è anche l’inserimento di supporti di ferro per aumentare la stabilità della torre.
L’intervento complessivo per la ristrutturazione del complesso avrà comunque un costo pari a tre milioni di euro: a tanto ammontano infatti i fondi messi a disposizione direttamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per il compimento dell’opera. L’amministrazione comunale da parte sua si è assunta la responsabilità di attivare tutte le procedure per lo svolgimento dei lavori, che sono stati divisi sostanzialmente in due fasi: zona chiesa e zona chiostro lato est.
Tra le voci contenute nel rendiconto complessivo, grande attenzione - così emerge - è stata dedicata alle indagini geologiche, geotecniche e sismiche.
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