Sicurezza
Scintille tra Gemignani e Ghionzoli sull’arrivo di profughi a Bagni
BAGNI DI LUCCA. Stop all’arrivo di profughi e controlli accurati sulle strutture che li accolgono e le condizioni in cui vengono assistiti. Questa era stata la presa di posizione del centrodestra di...
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BAGNI DI LUCCA. Stop all’arrivo di profughi e controlli accurati sulle strutture che li accolgono e le condizioni in cui vengono assistiti. Questa era stata la presa di posizione del centrodestra di Bagni di Lucca, il cui capogruppo in consiglio comunale, Claudio Gemignani, in una conferenza stampa aveva ribadito il fermo dissenso all’arrivo di nuovi richiedenti asilo e chiamato in causa anche l’associazione Partecipazione e Sviluppo che gestisce richiedenti asilo in convenzione con la prefettura nei Comuni di Lucca, Fabbriche di Vergemoli, Gallicano, Coreglia Antelminelli, Barga e Bagni di Lucca. «Se il prefetto mi avesse imposto l’arrivo dei 10 migranti cosa avrei detto? La risposta sarebbe stata no» dice sicuro Gemignani. Anche se la struttura che accoglie i nuovi arrivati, la Villa San Pio X gestita dalle suore, è privata, dispone di una sessantina di camere e può ospitare chi crede, senza dover chiedere permessi. «Pretendiamo – spiegano Gemignani e l’altra consigliera di minoranza Laura Lucchesi – una ospitalità più controllata sulle strutture, sulle condizioni in cui vivono i profughi che arrivano e sulle spese che vengono realmente sostenute da chi accoglie. Diciamo no allo sfruttamento, non siamo razzisti. Ma nemmeno lassisti». E i due annunciano controlli che partiranno dall’oratorio di Casoli, per il cui recupero c’è stato un finanziamento di 150mila euro (90 dal Comune e 60 dalla Fondazione Crl). «Perché, poi, Barga non accoglie i migranti come Bagni di Lucca? Non ci sono strutture?» aggiunge Gemignani, accusando la giunta Michelini di mostrare sudditanza rispetto a decisioni e politiche imposte dal Pd. «L’amministrazione Donati aveva lasciato sul Comune 18 profughi, mentre Betti, pur rifiutando l’ultima mandata di minorenni che doveva andare a Villa San Pio X, ne ha accolti altri 30». Immediata e secca la risposta di Alessandro Ghionzoli, presidente della associazione Partecipazione e Sviluppo. «A Bagni di Lucca - dice Ghionzoli – i richiedenti asilo assistiti sono 47 e la nostra collaborazione con l’amministrazione locale è cominciata dai tempi in cui era sindaco Giancarlo Donati. I richiedenti asilo ci vengono affidati in conseguenza della nostra vittoria di numerosi bandi pubblici emanati dalla prefettura. In ogni caso saremmo lieti di ospitare gli amministratori di Bagni di Lucca e di qualsiasi Comune dove operiamo se volessero informarsi e verificare come operiamo». (e.a.)
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