Il Tirreno

Lucca

Negozi, summit d’emergenza 

Negozi, summit d’emergenza 

I commercianti: impensabile chiudere mezza giornata prima dei concerti

4 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Riunione d’urgenza convocata da Confcommercio per la protesta scattata tra i commercianti delle vie adiacenti all’area concerti del Summer Festival di piazza Napoleone a causa delle regole stringenti imposte dalla circolare ministeriale sulla sicurezza di recente uscita, che cerca di mettere al riparo i grandi eventi dal rischio di attentati terroristici e dalle conseguenze dell’eccessivo sovraffollamento.

L’allargamento della cintura di protezione e quindi dell’area che deve rimanere vuota per garantire la sicurezza del concerto, ha comportato che le attività comprese nella zona abbiano dovuto chiudere con diverse ore di anticipo prima del concerto degli Imagine Dragons di martedì 4 luglio. Hanno dovuto abbassare la serranda alle 15 del pomeriggio, lavorando così solo metà della giornata.

Non è stato tanto il peso dell’apertura mancata di un giorno quanto la prospettiva che da qui al 31 luglio il cartellone del Summer conta altri undici concerti, e tutti si annunciano molto partecipati. E l’idea di “perdere” undici mezze giornate di lavoro, nel mese dei saldi estivi e per giunta il più turistico dell’anno, ai commercianti (in particolare di piazza Napoleone, via San Girolamo, via Beccheria fino a piazza San Michele, piazza San Giusto) non va giù.

Alla riunione convocata da Confcommercio per ieri (mercoledì 5 luglio) alle 15 la partecipazione è stata massiccia: circa quaranta operatori interessati dalle conseguenze delle misure di sicurezza. A convocarla sono stati il presidente di Confcommercio Ademaro Cordoni, il presidente della Commissione Centro storico Giovanni Martini e la presidente del consorzio Città di Lucca, Simona Barsotti. Si sono presentati anche gli assessore “in pectore” Giovanni Lemucchi e Valentina Mercanti, per discutere dei disagi provocati dalle misure di sicurezza straordinarie del Summer Festival.

La richiesta dell’associazione e degli operatori è di apportare correttivi ai provvedimenti adottati, di trovare una mediazione che consenta da una parte agli operatori di svolgere la propria attività ma dall’altra garantisca il corretto svolgimento del Summer in materia di sicurezza.

«Ferma restando la priorità condivisa di garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione, è nel contempo emersa - spiega Confcommercio in una nota - la forte volontà di cambiare alcune modalità relative alla creazione di zone cuscinetto di attesa e di zone di fuga maggiormente idonee rispetto a quelle messe in atto ieri. È impensabile infatti che una consistente fetta di esercenti del centro debba affrontare sacrifici così pesanti per tutto il mese di luglio, ovvero proprio in uno dei periodi commercialmente più importanti dell'anno. I provvedimenti infatti sono stati molto impattanti e, altra cosa che ha suscitato proteste, comunicati alle attività interessate in maniera assolutamente tardiva».

Sul momento infatti ha destato forte contrarietà da parte dei titolari dei pubblici esercizi che si affacciano su piazza Napoleone, di smantellare in tempo reale tavoli e sedie davanti ai locali. L’ordinanza - hanno spiegato i commercianti - è stata recapitata martedì intorno alle 19,40 con effetto immediato. I titolari delle attività hanno dovuto chiedere ai clienti di alzarsi. Non solo, anche alcune biciclette, presumibilmente di residenti nella zona, sono state rimosse con l’intervento di un carratrezzi per lasciare libere alcune zone della piazza.

«Il dibattito, moderato dal presidente Cordoni - spiega ancora la nota dei commercianti - è stato molto intenso e sul tavolo sono state approntate delle soluzioni alternative che verranno proposte nella mattinata di domani (oggi, giovedi 6 luglio, ndr) al dirigente del Comune Giovanni Marchi, affinché possano essere esaminate ed attuate prima del concerto di sabato 8 luglio».

I tempi sono in realtà molto stretti ma l'intento di Confcommercio, Commissione e Centro commerciale naturale è «di dialogare fin da subito con le autorità competenti per poter migliorare la situazione prima possibile e far sì che il peso di queste misure straordinarie non gravi eccessivamente sul comparto commerciale». La situazione è comunque molto delicata, anche perché a fronte dei commercianti che protestano per i disagi collegati alle previsioni di legge per la sicurezza, ci sono quelli (molti) per i quali il Summer non si tocca. Secondo Martini, è bene affrontare la questione complessiva scindendola in due fasi. «In primo luogo - spiega il presidente della commissione centro storico - dobbiamo trovare il sistema di sopravvivere per questa edizione. In un secondo momento occorrerà mettersi a un tavolo e capire.

In ballo, dicono da più parti i commercianti, ci sono posti di lavoro: quelli dei dipendenti dei negozi costretti ad abbassare la saracinesca molte ore prima dei concerti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web