Il dolore
Ztl e permessi, a Metro 128mila euro
La nuova amministrazione dovrà mettere mano alle regole per gli accessi
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LUCCA. Sempre in tema di automobili e controlli, il 20 giugno il dirigente Maurizio Prina, comandante della Municipale, ha approvato la determina 1.128 che disciplina i rapporti tra amministrazione e Metro in merito al rilascio dei permessi per l’accesso alla Ztl. Con tale documento il Comune conferma l’incarico a Metro: l’impegno di spesa previsto per il 2017 è di 128mila euro (Iva compresa).
Quello degli accessi alla ztl è un tema caldo su cui la passata amministrazione ha cercato di mettere mano per migliorare la situazione di vivibilità del centro storico, che nonostante i divieti è spesso pieno zeppo di automobili. Oltre ai 19mila automobilisti muniti del permesso (annuale e giornaliero) fornito da Metro, ci sono altri 150mila “accessi autorizzati” su cui la società non interviene. Si tratta di ingressi leciti inseriti direttamente sul programma di controllo dei varchi dai soggetti accreditati. Vale a dire alberghi o altre strutture ricettive, case di cura, enti o associazioni onlus, curia, amministrazione comunale, vigili urbani. Tali soggetti hanno un identificativo che consente loro di inserire i numeri di targa di alcuni veicoli per evitargli la multa. Ovviamente lo si può fare solo in determinati casi. Gli albergatori e le strutture ricettive situati all’interno della ztl, ad esempio, possono usare il programma esclusivamente per inserire i dati delle vetture dei loro ospiti, al fine di consentire loro l’accesso alla struttura senza sanzione. Stesso discorso per gli ospiti delle case di cura.
Qualcosa in tutto questo meccanismo non funziona, viste le troppe auto in giro. L’assessore uscente Celestino Marchini aveva iniziato a metterci le mani: prima passando al setaccio i titolari dei permessi per verificare che sussistessero ancora i requisiti previsti e poi andando a mettere le mani nelle regole per l’inserimento delle “targhe da salvare” da parte dei soggetti autorizzati ad accedere al sistema. Un lavoro che ha dato buoni frutti ma che dovrà essere portato a compimento in questa legislatura.
Ciò nonostante le multe ai varchi fioccano: sono 45mila gli ingressi irregolari sanzionati nel 2016.
Quello degli accessi alla ztl è un tema caldo su cui la passata amministrazione ha cercato di mettere mano per migliorare la situazione di vivibilità del centro storico, che nonostante i divieti è spesso pieno zeppo di automobili. Oltre ai 19mila automobilisti muniti del permesso (annuale e giornaliero) fornito da Metro, ci sono altri 150mila “accessi autorizzati” su cui la società non interviene. Si tratta di ingressi leciti inseriti direttamente sul programma di controllo dei varchi dai soggetti accreditati. Vale a dire alberghi o altre strutture ricettive, case di cura, enti o associazioni onlus, curia, amministrazione comunale, vigili urbani. Tali soggetti hanno un identificativo che consente loro di inserire i numeri di targa di alcuni veicoli per evitargli la multa. Ovviamente lo si può fare solo in determinati casi. Gli albergatori e le strutture ricettive situati all’interno della ztl, ad esempio, possono usare il programma esclusivamente per inserire i dati delle vetture dei loro ospiti, al fine di consentire loro l’accesso alla struttura senza sanzione. Stesso discorso per gli ospiti delle case di cura.
Qualcosa in tutto questo meccanismo non funziona, viste le troppe auto in giro. L’assessore uscente Celestino Marchini aveva iniziato a metterci le mani: prima passando al setaccio i titolari dei permessi per verificare che sussistessero ancora i requisiti previsti e poi andando a mettere le mani nelle regole per l’inserimento delle “targhe da salvare” da parte dei soggetti autorizzati ad accedere al sistema. Un lavoro che ha dato buoni frutti ma che dovrà essere portato a compimento in questa legislatura.
Ciò nonostante le multe ai varchi fioccano: sono 45mila gli ingressi irregolari sanzionati nel 2016.
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