La manifestazione
Vigilini, 11.000 multe nel primo semestre
di Gianni Parrini
Sanzioni in calo per l’uso delle app e il ricambio degli ausiliari
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LUCCA. Sono 11.163 i cittadini che nel corso dei primi sei mesi dell’anno hanno preso una multa per la sosta irregolare negli stalli blu (quelli a pagamento) del centro e dell’immediata periferia. Tanti ma non tantissimi, soprattutto se paragonati allo stesso periodo dello scorso anno. Nel primo semestre del 2016 le sanzioni furono 17.559! Un calo considerevole (-36,5%) che ha spinto l’amministrazione a rivedere (a ribasso) quanto stabilito nella convenzione che ormai dal 2008 lega Metro a palazzo Orsetti, affidando alla società partecipata da Lucca Holding il compito di sanzionare chi non espone il tagliando o sfora rispetto all’orario indicato su quest’ultimo. La determina 1.170 del 22 giugno spiega “che la riduzione temporanea dell’organico di Metro Srl ha portato a una riduzione del numero di sanzioni effettuate da Metro nel primo semestre del 2017 con un conseguente ricalcolo degli importi da corrispondere per l’aggio”. A cose normali la convenzione prevede che il Comune giri annualmente a Metro 182.377 euro (Iva esclusa) per i suoi servigi. Questa cifra stavolta è stata ricalcolata in 114.754 euro per il periodo aprile-dicembre.
Come si legge nella determina il calo è dovuto alla riduzione temporanea dell’organico dei cosiddetti “vigilini”, ovvero gli ausiliari del traffico deputati a fare le sanzioni. Tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 Metro ha dovuto rifare la gara per individuare la società di lavoro che fornisce il personale. Dei quattro vigili, uno è assunto a tempo indeterminato ed è dipendente Metro, mentre gli altri tre arrivano dall’agenzia. L’appalto è stato vinto dalla società Tempi Moderni, che è andata sostituire Tempor. Il conseguente ricambio del personale ha comportato una prima fase di rallentamento nel trend delle sanzioni. I nuovi vigilini hanno dovuto essere istruiti e preparati a dovere. Ma già da aprile il volume delle sanzioni ha ricominciato a crescere per stabilizzarsi sui livelli dello scorso anno (o leggermente sotto). A maggio 2017 ad esempio, le multe sono state 3.314 contro le 3.378 dell’anno precedente; a giugno 2.680 contro le 2.747 del 2016. «Il leggero calo registrato dopo la messa a regime dei nuovi ausiliari – spiega il presidente di Metro Luca Cesaretti – è imputabile a una maggiore consapevolezza dell’utenza e all’utilizzo di metodi alternativi per il pagamento della sosta. Metodi che riducono la possibilità della scadenza del tagliandino». Il riferimento è alle app lanciate negli ultimi mesi, che consentono di pagare la sosta direttamente dal proprio telefono cellulare: sono partite piano ma poco a poco stanno prendendo piede. Ricordiamo che la multa è di 41 euro quando il tagliando non è esposto e di 25 quando il tempo è scaduto. È bene sapere che ogni volta che il “vigilino” fa la sanzione scatta tre foto: una della vettura e del luogo in cui è parcheggiata, una della targa e una del cruscotto su cui è (o non è) esposto il tagliandino. Le immagini non possono essere visionate dagli utenti a meno che questi ultimi non decidano di contestare la sanzione davanti al giudice di pace (una procedura che però ha i suoi costi). Delle contestazioni e di eventuali ricorsi si occupa la polizia municipale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Come si legge nella determina il calo è dovuto alla riduzione temporanea dell’organico dei cosiddetti “vigilini”, ovvero gli ausiliari del traffico deputati a fare le sanzioni. Tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 Metro ha dovuto rifare la gara per individuare la società di lavoro che fornisce il personale. Dei quattro vigili, uno è assunto a tempo indeterminato ed è dipendente Metro, mentre gli altri tre arrivano dall’agenzia. L’appalto è stato vinto dalla società Tempi Moderni, che è andata sostituire Tempor. Il conseguente ricambio del personale ha comportato una prima fase di rallentamento nel trend delle sanzioni. I nuovi vigilini hanno dovuto essere istruiti e preparati a dovere. Ma già da aprile il volume delle sanzioni ha ricominciato a crescere per stabilizzarsi sui livelli dello scorso anno (o leggermente sotto). A maggio 2017 ad esempio, le multe sono state 3.314 contro le 3.378 dell’anno precedente; a giugno 2.680 contro le 2.747 del 2016. «Il leggero calo registrato dopo la messa a regime dei nuovi ausiliari – spiega il presidente di Metro Luca Cesaretti – è imputabile a una maggiore consapevolezza dell’utenza e all’utilizzo di metodi alternativi per il pagamento della sosta. Metodi che riducono la possibilità della scadenza del tagliandino». Il riferimento è alle app lanciate negli ultimi mesi, che consentono di pagare la sosta direttamente dal proprio telefono cellulare: sono partite piano ma poco a poco stanno prendendo piede. Ricordiamo che la multa è di 41 euro quando il tagliando non è esposto e di 25 quando il tempo è scaduto. È bene sapere che ogni volta che il “vigilino” fa la sanzione scatta tre foto: una della vettura e del luogo in cui è parcheggiata, una della targa e una del cruscotto su cui è (o non è) esposto il tagliandino. Le immagini non possono essere visionate dagli utenti a meno che questi ultimi non decidano di contestare la sanzione davanti al giudice di pace (una procedura che però ha i suoi costi). Delle contestazioni e di eventuali ricorsi si occupa la polizia municipale.
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