Il Tirreno

Lucca

Sui casi Remaschi-Pagliaro decidono iscritti e candidati 

di Gianni Parrini
Sui casi Remaschi-Pagliaro decidono iscritti e candidati 

L’assessore regionale avvierà una campagna di ascolto nei circoli del partito  Sul capolista si confronteranno i 32 candidati in consiglio del Pd 

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. «La faccenda è nata a Lucca e a Lucca sarà risolta». Saranno i circoli a decidere le sorti dell’assessore regionale Marco Remaschi mentre del consigliere uscente nonché capolista Lucio Pagliaro si occuperà i candidati Pd in consiglio comunale (eletti e non). Nel corso della conferenza stampa organizzata alla presenza di Remaschi il commissario Pd Stefano Bruzzesi ha annunciato l’avvio una campagna di ascolto in cui saranno gli iscritti del partito a valutare il comportamento dell’assessore regionale e a deciderne il futuro politico. Nei prossimi giorni, dunque, Remaschi si presenterà nei circoli della città per spiegare quello che ha già detto ieri in conferenza stampa, tentando di spiegare i motivi della telefonata fatta a Remo Santini. «Ho sbagliato ma era una strategia per indurlo ad abbassare la guardia. Dopo il primo turno sembrava in vantaggio, così ho pensato che promettergli voti potesse essere utile a far credere che anche da noi ci fosse maretta». Remaschi si cospargerà simbolicamente il capo di cenere ma inviterà tutti i compagni di partito a valutarlo non solo per quei dieci secondi di telefonata, ma soprattutto per la sua attività politica decennale. Un’attività, ha ricordato, che ha prodotto risultati e che anche nell’ultima elezione non è mancata.

Se Remaschi (per il momento) sembra averla scampata, più complessa appare la situazione del consigliere uscente Lucio Pagliaro. Diversi elementi lo fanno pensare, in primis il fatto che ieri non fosse presente alla conferenza stampa. Il commissario Bruzzesi, sollecitato sulla questione, ha spiegato che della sua sorte politica si occuperà la lista completa dei candidati del Pd in consiglio comunale.

A priori verrebbe da dire che non gli è toccato un buon giudice. In quell’elenco ci sono trentadue persone e Pagliaro figurava come capolista (assieme a Valentina Mercanti). Per posizione e preferenze ottenute (il 5° più votato nella coalizione) il consigliere uscente potrebbe aspirare legittimamente a un ruolo di primo piano nella prossima legislatura, ma le rivelazioni di Santini (proposta di un accordo per il voto disgiunto che favorisse entrambi ai danni di Tambellini) e alcuni dissapori pregressi con i “non renziani” potrebbero costargli caro. Tanto più che nella lista dei 32 i renziani di area marcucciana sarebbero in minoranza. La discussione si terrà entro venerdì, giorno in cui il sindaco Alessandro Tambellini con molta probabilità indicherà i nuovi assessori della sua giunta e forse darà qualche indicazione sul prossimo presidente del consiglio comunale. Carica a cui Pagliaro aspira. O aspirava.

ALTRO SERVIZIO A PAG. 7

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web