Sicurezza
Remaschi: "Giudicatemi dai fatti, non dalle parole" - Video
L'assessore regionale in conferenza stampa spiega la telefonata fatta al candidato del centrodestra. "Un errore, ma la strategia era indurlo ad abbassare la guardia"
[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.15570676:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/lucca-remaschi-parla-per-la-prima-volta-in-pubblico-sono-a-disposizione-del-partito/84918/86463]]
LUCCA. "Giudicate dai fatti, non dalle parole": Marco Remaschi per ora resta al suo posto. Oggi pomeriggio, lunedì 3 luglio, l'assessore regionale si è presentato in conferenza stampa per fare chiarezza sulla vicenda che da giorni scuote la politica lucchese, ovvero l'accusa lanciata dal candidato del centrodestra Remo Santini di un sabotaggio di Remaschi ai danni di Alessandro Tambellini (Pd) nel corso delle elezioni comunali. Presunto sabotaggio documentato dalla registrazione di una telefonata di Remaschi che è stata resa pubblica alcuni giorni fa da Santini. Accompagnato dal segretario territoriale Patrizio Andreuccetti e dal commissario del Pd Stefano Bruzzesi, Remaschi ha preso la parola dopo l'introduzione dello stesso Bruzzesi, che senza giri di parole ha parlato di una "cazzata" fatta dall'assessore.
Una strategia... sbagliata. Remaschi nel corso del intervento (a tratti con le lacrime agli occhi) ha ricordato la sua attività politica e i risultati da essa prodotti, ha invitato a giudicare le persone dai fatti e non dalle parole e ha sfidato chiunque a trovare una sola persona a cui abbia detto di votare per Santini. Infine ha sottolineato di aver lavorato sodo per Tambellnini, con messaggi e incontri con i rappresentati delle categorie: dai sindacati, al mondo della sanità, passando per imprese agricole e il mondo delle associazioni venatorie. "Perché ho fatto quella telefonata? Ho sbagliato ma dopo il primo turno sembrava che il centrodestra potesse vincere e volevo far credere a Santini che dalla nostra parte ci fosse maretta. Un tentativo di fargli abbassare la guardia": Un gioco delle parti forse non troppo corretto, ammette lo stesso Remaschi, ma di cui la strategia politica è solita nutrirsi. Tant'è che lo stesso Santini ha detto di non aver mai creduto a quelle frasi.
Giro nei circoli. "La questione è nata a Lucca e a Lucca verrà risolta", ha chiosato Bruzzesi annunciando che Remaschi, che in un primo momento aveva rimesso il suo mandato a disposizione del commissario, parteciperà a una serie di incontri nei circoli lucchesi del Pd per spiegare l'accaduto. Poi saranno gli elettori a decidere la sua sorte. Questo sul piano politico, mentre sul piano istituzionale sarà il governatore della Regione Enrico Rossi a decidere eventuali provvedimenti nei confronti del suo assessore. L'incontro ci sarà nei prossimi giorni ma ad oggi la sua revoca non appare imminente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
