Finanza
L’assessore pelagalli sull’arrivo di nuovi profughi
«Scelta imposta, ora seguiamo il messaggio cristiano»
BAGNI DI LUCCA. Scelta imposta, alla quale era impossibile opporsi. E comunque, rispetto all’accoglienza dei richiedenti asilo, l’amministrazione Michelini fa suo l’appello del parroco, don Claudio...
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BAGNI DI LUCCA. Scelta imposta, alla quale era impossibile opporsi. E comunque, rispetto all’accoglienza dei richiedenti asilo, l’amministrazione Michelini fa suo l’appello del parroco, don Claudio Ticcioni, perché venga applicato il messaggio cristiano che invita dare aiuto e assistenza a chi ha bisogno, chiunque sia.
I 10-12 migranti che la Prefettura ha destinato a Bagni arriveranno. Mentre sui social e per strada infuria la polemica sull’arrivo a Bagni Caldi il consigliere delegato al sociale, Marco Pelagalli, tiene la barra dritta: «Nella funzione per i santi Pietro e Paolo don Ticcioni ha chiesto aiuto e protezione alla comunità e alla nuova giunta perché soccorrano tutti, che siano persone del paese o gente arrivata da lontano. La nuova amministrazione si sta attivando per rispondere all’appello e favorire l’integrazione, con il minor disagio possibile nella comunità».
Dal consigliere arriva poi una replica indiretta alle accuse dell’ex sindaco Betti, che aveva contestato la mancanza di fermezza di Michelini nell’opporsi all’arrivo di un nuovo gruppo di richiedenti asilo: «Il sindaco non ha avuto alcuna possibilità di scelta di fronte a un rapporto diretto tra privato e prefettura. All’inizio sembrava potesse esserci una possibilità di scelta tra l’accoglienza di donne, bambini o uomini. Da voci e commenti raccolti, a mio parere accogliere donne sembrava forse meno difficoltoso, poi la situazione è cambiata e la decisione di mandare uomini è stata confermata. Al sindaco è stato detto che le persone che hanno bisogno vengono mandate dove c’è spazio». Ora il Comune cercherà un modo di coinvolgere i nuovi ospiti in piccoli lavori socialmente utili, magari proprio vicino alla struttura dove alloggeranno, Villa San Pio X. Nello stabile fino ad alcuni mesi fa c’era un ristorante, ma all’interno ci sono diverse camere ristrutturate a norma di legge. «La nostra fede cattolica, se professata con convinzione, ci impone di aiutare chi ne ha bisogno – chiude Pelagalli – credo che a queste parole non occorra aggiungere altro». (e.a.)
I 10-12 migranti che la Prefettura ha destinato a Bagni arriveranno. Mentre sui social e per strada infuria la polemica sull’arrivo a Bagni Caldi il consigliere delegato al sociale, Marco Pelagalli, tiene la barra dritta: «Nella funzione per i santi Pietro e Paolo don Ticcioni ha chiesto aiuto e protezione alla comunità e alla nuova giunta perché soccorrano tutti, che siano persone del paese o gente arrivata da lontano. La nuova amministrazione si sta attivando per rispondere all’appello e favorire l’integrazione, con il minor disagio possibile nella comunità».
Dal consigliere arriva poi una replica indiretta alle accuse dell’ex sindaco Betti, che aveva contestato la mancanza di fermezza di Michelini nell’opporsi all’arrivo di un nuovo gruppo di richiedenti asilo: «Il sindaco non ha avuto alcuna possibilità di scelta di fronte a un rapporto diretto tra privato e prefettura. All’inizio sembrava potesse esserci una possibilità di scelta tra l’accoglienza di donne, bambini o uomini. Da voci e commenti raccolti, a mio parere accogliere donne sembrava forse meno difficoltoso, poi la situazione è cambiata e la decisione di mandare uomini è stata confermata. Al sindaco è stato detto che le persone che hanno bisogno vengono mandate dove c’è spazio». Ora il Comune cercherà un modo di coinvolgere i nuovi ospiti in piccoli lavori socialmente utili, magari proprio vicino alla struttura dove alloggeranno, Villa San Pio X. Nello stabile fino ad alcuni mesi fa c’era un ristorante, ma all’interno ci sono diverse camere ristrutturate a norma di legge. «La nostra fede cattolica, se professata con convinzione, ci impone di aiutare chi ne ha bisogno – chiude Pelagalli – credo che a queste parole non occorra aggiungere altro». (e.a.)
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