Il Tirreno

Lucca

«Salviamo Montecatino» I paesani “lottano” da 8 anni 

di Flavia Barsotti
«Salviamo Montecatino» I paesani “lottano” da 8 anni 

Da quando è nata, nel 2009, l’associazione Montecatino cerca di restaurare la chiesa e il campanile. La campagna per la raccolta fondi ora anche sul Tirreno

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LUCCA. L’impresa dell’Associazione Montecatino di riportare al loro antico splendore la chiesa di Santa Maria Annunziata e la torre campanaria annessa, è un sogno che si coltiva da anni. Ufficialmente dal 2009: da quando una settantina di paesani decisero di formalizzare la loro battaglia, dando vita ad una associazione regolarmente iscritta all’albo della Provincia di Lucca. Ma l’attenzione nei confronti di un bene storico e architettonico di stile romanico, collocato in un sito archeologico di origine etrusca e lasciato in rovina, è qualcosa che inizia già da prima.

Il ricordo dei tanti matrimoni officiati sul colle di Montecatino, infatti, appartiene ormai solo alla memoria dei più grandi, ma il sogno di poter celebrare, ancora una volta, una messa in quel che resta di una chiesa mai sconsacrata, è qualcosa per cui i paesani non vogliono arrendersi. Il proposito - per il quale Il Tirreno insieme all’associazione Montecatino sta aprendo una campagna di sensibilizzazione - è di riuscire a restituire all’intero complesso, l’aspetto che meritano i tesori più belli, portatori di un valore culturale inestimabile. La passione, l’amore e la volontà di un’intera comunità unita, però si trovano da tempo a dover fare i conti con la necessità di reperire i fondi sufficienti per procedere con gli interventi di recupero del complesso di Santa Maria Annunziata. Cinquantamila euro, la somma stimata (contando però una somma minima di partenza) dal presidente dell’Associazione per ripristinare almeno il campanile.

Tantissime le iniziative realizzate con lo scopo di mettere insieme quanti più soldi possibili, a partire dalle merende che l’associazione organizza due volte all’anno e, grazie alle quali, nel 2016 è riuscita ad effettuare diversi lavori al paramento esterno della torre.

Proprietario della struttura è il Comune di Lucca che, per il momento, nonostante le richieste di fondi già esposte, non ha ancora trovato le risorse da destinare al recupero di questo bene.

Nel 2015 la torre di Montecatino è stata inserita anche tra i beni culturali finanziabili con l’Art Bonus, il progetto del Ministero dei beni culturali per favorire il mecenatismo culturale. Un modo per rilanciare e sostenere, attraverso erogazioni liberali, le opere pubbliche che necessitano di interventi.

Il contributo in denaro per il sostegno della cultura da parte di un soggetto, prevede, peraltro, importanti benefici fiscali sotto forma di credito d’imposta. La cifra stimata dal Comune per il restauro della torre campanaria ammonta complessivamente a 150mila euro, ma per il momento la somma ricevuta è pari a zero.

Chiunque volesse dare una mano, può farlo attraverso bonifico bancario sul conto IT82Q0760113700000013285556 con causale Art Bonus - Comune di Lucca - Torre di Monte Catino - Nome Intervento (opzionale) - codice fiscale o partita iva del donatore.

Anche la stessa Associazione Montecatino ha aperto un proprio conto corrente postale, numero 4850030 intestato a Associazione Montecatino, ufficio radicamento 3322, n. Postamat 48591634. L’intenzione è di attivare poi un conto Paypal. Più volte, il complesso di Montecatino è stato votato come bene da inserire nei luoghi del cuore del Fai: nel 2004, ottenendo una sola preferenza; nel 2010, con 7 voti piazzandosi al 282° posto; nel 2012 raggiungendo quota tre e nel 2014 con due voti.

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