Il dolore
Saldi, gli operatori frenano: troppo presto
Negozi presi d’assalto nel primo giorno dei ribassi in tutta la Toscana. Alcuni esercenti però mantengono i prezzi inalterati
LUCCA. Buona partenza per i saldi di fine stagione. Tanta gente in giro il primo luglio (e primo giorno degli sconti di stagione) per le vie del centro storico già fin da prima dell’orario di apertura dei negozi. Obiettivo, accaparrarsi i capi migliori a prezzi di realizzo prima che qualcuno soffi il buon affare. A testimoniare quello che si preannuncia un rinnovato successo commerciale anche la forte affluenza di auto nei parcheggi, dentro e fuori le Mura e bar e pasticcerie che hanno lavorato assai più del solito.
VIDEO: Tutto ciò che c'è da sapere sui saldi estivi
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Abbiamo fatto una passeggiata nelle vie dello shopping lucchese e, in effetti, di movimento ce n’era parecchio sin dal primo mattino, mentre alcuni negozi “ritardatari” si affannavano ad allestire le vetrine e fissare le vetrofanie che ammiccavano alle proposte più gustose.
Pareri contrastanti tra i titolari dei negozi e gli addetti alle vendite, molti dei quali si dichiarano contrari a questi “saldi precoci” che, secondo il parere dei responsabili dell’outlet Massimo Rebecchi di via Santa Lucia, non fanno bene al commercio e sarebbe quindi preferibile spostarli più in avanti. «Perché no, dopo Ferragosto, come si usava un tempo, quando la stagione volge al termine?», commentano da Original Marines che, comunque si sono adeguati, decidendo di scontare la merce fino al 50 per cento.
Tuttavia qualcuno coraggioso e fuori dalle righe lo abbiamo trovato, come il rivenditore di borse O bag in via Fillungo che, per scelta aziendale, non pratica sconti di fine stagione, in quanto, spiegano le commesse «trattiamo tutto l’anno articoli continuativi che, data la richiesta, vendiamo senza problemi».
VIDEO. Ai Gigli di Campi Bisenzio 400 persone in attesa per l'apertura dei negozi
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Politica adottata anche nei negozi di abbigliamento e accessori De Simoni che mai, in decenni di attività, hanno aderito alle campagne promozionali, mantenendo comunque un ottimo giro d’affari. «Una scelta forse controcorrente che riteniamo importante per la salvaguardia della qualità dei nostri prodotti e che, per quanto ci riguarda, si rivela come una ricetta di successo» afferma Andrea Galetto, responsabile del nuovo punto vendita in Canto D’Arco.
Non saldi ufficiali neppure da Sugarò in piazza San Michele. Anche qui per decisione della titolare Maria Grazia Battistoni che non intende cambiare la linea imprenditoriale poiché, spiega «non ho mai rimanenze di magazzino, visto che gli articoli che tratto hanno sempre un costo contenuto e sono sempre attuali».
Contenuti, dal 10 al 30 per cento, i saldi nel negozio di abbigliamento Dan John di via Fillungo che, dichiara il retail manager Claudio Picoco «ha comunque lavorato molto anche a prezzo pieno, fino al giorno precedente l’inizio dei saldi che per noi equivalgono alla chiusura della stagione commerciale».
Ma, si sa, in molti negozi i saldi (occulti) sono iniziati da settimane con sms ai clienti e vetrine dalle scritte invitanti. Su questo non tutti sono d’accordo, come Federico Lanza, titolare di alcuni negozi di abbigliamento e calzature, il quale preferirebbe più chiarezza e lealtà tra colleghi. E, possibilmente, spostare in avanti l’inizio dei saldi di fine stagione «il cui termine - commenta Lanza - dovrebbe essere rivisto perché è solo un retaggio del passato, quando veramente si svendeva a fine stagione e non all’inizio, come ormai avviene da molti anni».
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