Il Tirreno

Lucca

Sos sottopasso: «Lasciateci respirare» 

di Nicola Nucci
Sos sottopasso: «Lasciateci respirare» 

Il gruppo “Salute e viabilità” di Altopascio chiede un’alternativa al progetto presentato da Ferrovie

3 MINUTI DI LETTURA





ALTOPASCIO. Non è un no a prescindere al raddoppio ferroviario, o alla realizzazione di un sottopasso per snellire il traffico intenso che attraversa la via Romea, tra lunghe code e un via vai continuo di auto e camion a due passi dal centro. Ma è un no, forte, all’attuale progetto preliminare di Ferrovie. Un progetto che prevede l’eliminazione del passaggio a livello della via Romea e un sottopasso, aperto sia alle auto che ai camion, che attraverserà la ferrovia poco a est della stazione e si immetterà a nord su via Torino e a sud, dopo una curva, sulla via Romea. E poi il sottopasso autostradale, con un incrocio da un lato e una rotonda dall’altro (al posto del semaforo di viale Europa).

«Un progetto che aumenterà ancora di più il traffico dei mezzi pesanti, attraverso un percorso che sembra un girone infernale e che non ci piace, perché aggraverebbe e renderebbe definitivi i problemi già esistenti legati al traffico»: a parlare sono i rappresentanti del comitato salute e viabilità di Altopascio. Un nome scelto non a caso. I mezzi pesanti, sostengono i residenti di via Torino, passerebbero vicino alle abitazioni, in una zona residenziale tra villette ed appartamenti. «Gli effetti sarebbero devastanti per tutta la zona», sostiene Nancy Calamia, portavoce del gruppo che esprime un malcontento nei confronti del progetto, che prevede anche l’abbattimento di alcuni edifici indicati da Rfi. Per la precisione dovrebbero essere buttati giù un complesso abitato, e dove si trova anche un negozio di fotografia, all’incrocio fra via Torino e via Romea (dove sarà realizzata anche una rotatoria per incanalare il traffico verso il sottopasso), e di un complesso edilizio in via Torino (dove è a rischio anche un’altra abitazione), un complesso abbandonato in fase di costruzione.

«Non siamo contro il sottopasso – è la posizione del gruppo – il raddoppio ferroviario è un’opportunità per una viabilità che liberi finalmente dalla morsa del traffico Altopascio e le sue frazioni. La priorità del gruppo, che nasce dall’esperienza del comitato via Romea, è salvaguardare la salute dopo anni di inerzia e un inquinamento a livelli insopportabili nella zona ovest del paese. Quello che proponiamo è un sottopasso leggero solo per auto, bici e pedoni e la contemporanea realizzazione del terzo lotto della circonvallazione, unica soluzione al pluridecennale problema del traffico ad Altopascio. Sappiamo che si tratta di progetti diversi, il primo finanziato da Ferrovie, il secondo senza finanziamenti, anche se approvato ma sempre rimandato da ormai 50 anni. La promessa che saranno intensificati i controlli e fatti rispettare i divieti per i mezzi pesanti non ci convince. Ci sarebbe anche un cavalcavia per collegarsi ad un tratto già esistente in via di Tappo e via dei Giuntoli».

Il comitato, che ha una mail per chi vuole condividere questa iniziativa (cittadinidialtopascio@gmail. com), si appella al Comune «per trovare percorso diverso: altrimenti meglio un muro al posto dl passaggio a livello».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze