Il dolore
Muratore grave dopo un volo di sette metri
L’uomo stava lavorando al montaggio di un cantiere quando ha ceduto il pavimento sotto i suoi piedi
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CAPANNORI. Stava lavorando alla ristrutturazione di un annesso, in Corte Baldocchi, in via di Carraia a Toringo, quando – secondo la prima ricostruzione – il pavimento sotto di lui ha ceduto facendolo precipitare nel vuoto. Un volo di circa sette metri, che ha coinvolto un muratore cinquantenne di origine macedone, che adesso si trova ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Cisanello di Pisa.
L’incidente è avvenuto ieri attorno alle 9, 45. Immediatamente è scattato l’allarme, con la centrale operativa che, data la dinamica, ha decisio da subito di far intervenire sul posto anche l’eliambulanza, oltre all’automedica e all’ambulanza per il primo soccorso.
L’uomo si presentava politraumatizzato, gravemente ferito, ma, aspetto molto importante, non ha perso conoscenza. Una volta stabilizzato dal medico e dal personale della Misericordia di Massa Macinaia il muratore è stato trasportato in elicottero all’ospedale pisano, dove si trova ricoverato in gravi condizioni ma, fortunatamente, non sembrerebbe in pericolo di vita.
Un incidente che riaccende i riflettori sulla questione della sicurezza sui luoghi di lavoro (specialmente nel settore edile). E, al di là dello specifico caso di Toringo, dal sindacato arriva un appello alle istituzioni, e in particolare agli organi che si occupano di vigilare sulla sicurezza.
«La crisi dell’edilizia non è un motivo per giocare al ribasso sulla pelle dei lavoratori»: queste le dichiarazioni di Giacomo Saisi, segretario della Uilm Uil Area Nord Toscana, a poche ore dall’incidente di Capannori, che ha coinvolto il muratore mentre stava lavorando con altri colleghi al montaggio di un cantiere.
«Ci sono grossi problemi di sicurezza nel mondo dell’edilizia – prosegue il sindacalista della Uil – e questo episodio è solo l’ultimo, grave segnale di una mancanza quasi assoluta di controlli da parte degli organi competenti, Asl e ispettorato del lavoro al primo posto. Gli incidenti, più o meno gravi, sono all’ordine del giorno nei cantieri edili ed è facile capire il perché: la crisi del settore fa sì che le ditte pur di lavorare siano costrette a fare gare d’appalto o preventivi al minimo ribasso. Così recuperano i costi trascurando la sicurezza del lavoro, nella maggior parte dei casi, oppure ricorrendo addirittura al lavoro nero».
«Capiamo che è un settore in crisi – conclude il segretario della Uilm Nord Toscana – ma non per questo si può risparmiare sulla salute e la sicurezza dei lavoratori. Come sindacato siamo pronti a fare la nostra parte per combattere questa piaga che attanaglia il mondo dell’edilizia».
L’incidente è avvenuto ieri attorno alle 9, 45. Immediatamente è scattato l’allarme, con la centrale operativa che, data la dinamica, ha decisio da subito di far intervenire sul posto anche l’eliambulanza, oltre all’automedica e all’ambulanza per il primo soccorso.
L’uomo si presentava politraumatizzato, gravemente ferito, ma, aspetto molto importante, non ha perso conoscenza. Una volta stabilizzato dal medico e dal personale della Misericordia di Massa Macinaia il muratore è stato trasportato in elicottero all’ospedale pisano, dove si trova ricoverato in gravi condizioni ma, fortunatamente, non sembrerebbe in pericolo di vita.
Un incidente che riaccende i riflettori sulla questione della sicurezza sui luoghi di lavoro (specialmente nel settore edile). E, al di là dello specifico caso di Toringo, dal sindacato arriva un appello alle istituzioni, e in particolare agli organi che si occupano di vigilare sulla sicurezza.
«La crisi dell’edilizia non è un motivo per giocare al ribasso sulla pelle dei lavoratori»: queste le dichiarazioni di Giacomo Saisi, segretario della Uilm Uil Area Nord Toscana, a poche ore dall’incidente di Capannori, che ha coinvolto il muratore mentre stava lavorando con altri colleghi al montaggio di un cantiere.
«Ci sono grossi problemi di sicurezza nel mondo dell’edilizia – prosegue il sindacalista della Uil – e questo episodio è solo l’ultimo, grave segnale di una mancanza quasi assoluta di controlli da parte degli organi competenti, Asl e ispettorato del lavoro al primo posto. Gli incidenti, più o meno gravi, sono all’ordine del giorno nei cantieri edili ed è facile capire il perché: la crisi del settore fa sì che le ditte pur di lavorare siano costrette a fare gare d’appalto o preventivi al minimo ribasso. Così recuperano i costi trascurando la sicurezza del lavoro, nella maggior parte dei casi, oppure ricorrendo addirittura al lavoro nero».
«Capiamo che è un settore in crisi – conclude il segretario della Uilm Nord Toscana – ma non per questo si può risparmiare sulla salute e la sicurezza dei lavoratori. Come sindacato siamo pronti a fare la nostra parte per combattere questa piaga che attanaglia il mondo dell’edilizia».
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