Il Tirreno

Lucca

Il Tirreno lancia la campagna 

Il Tirreno lancia la campagna 

Con l’associazione, un’opera di sensibilizzazione per raccogliere 50.000 euro 

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LUCCA. C’è un tesoro da salvare: si trova sulla collina di Lucca nella frazione di Cappella. È l’antichissima chiesa di Montecatino, chiesa e campanile, o “torre” come più frequentemente la chiamano i suoi abitanti. Arte e natura si fondono in questo squarcio di paesaggio, lontano dal fasto delle Mura urbane, ma come i tesori d’arte del centro della città, portatore di un valore culturale e storico altissimo, inestimabile.

I “tesori” di Montecatino necessitano però urgentemente di essere ristrutturati se non vogliono sopperire al deterioramento del tempo. Il Tirreno, insieme all’associazione Montecatino, si impegna per cercare di sensibilizzare le coscienze, far comprendere alla comunità il valore di questo bene culturale a rischio, con l’obiettivo di aiutare la raccolta dei fondi necessari per il suo recupero: 50.000 euro.

Quel che resta della chiesa di Santa Maria Annunziata, della torre-campanile, dei locali parrocchiali e delle case coloniche sorge sul colle di Montecatino, nella frazione di Cappella. I primi insediamenti documentati in questo luogo sono riconducibili agli Etruschi, dal VI° secolo a.C. Un’origine confermata anche dalle indagini archeologiche effettuate quando, nell’estate del 1986, il Comune di Lucca aprì una strada fino alla vetta per sistemare il serbatoio dell’acquedotto. Già allora gli scavi dimostrarono una presenza per circa tre secoli (dal VI al IV secolo a.C.) di un insediamento abitativo significativo, da denominare l’area “acropoli di Montecatino”. I reperti rinvenuti nel sito archeologico etrusco sono oggi esposti al museo di Villa Guinigi. Ulteriori ritrovamenti risalenti al III secolo a.C. dimostrerebbero che, agli Etruschi, subentrarono poi i Romani. Non sappiamo altro fino al 1082, quando, sul “Capitolo Lucchese”, si fa riferimento al castello di Montecatino in quella posizione, o utile come torre di segnalazione. In questo documento si afferma che, verso l’anno Mille, sull’area etrusca sorse il castello di Montecatino. Nell’elencare alcuni beni in Val Freddana, il testo li colloca “prope castello de ipso loco Montecatino”. Gli scavi del 1986 dimostrano che il castello fu edificato in varie fasi, nel corso dei secoli XI e XII. Inizialmente si trattava di un forte al cui interno fu poi costruito un nucleo simile a un paese. L'impianto della chiesa, è di epoca romanica. La distruzione del castello risale al conflitto tra Lucca e Firenze ed è attestata al 1336. Nel 1372 si costituì la Repubblica di Lucca: le ostilità con le città vicine non vennero meno. Agli inizi del XVI secolo, furono messe in atto nuove fortificazioni e torri di avvistamento : il sistema era denominato “l’occhio di Lucca” e comprendeva, fra le altre, la torre-campanile di Montecatino che fu ripristinata anche a questo scopo.

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