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«Tutta Lucca è buona» Tambellini fa dietrofront 

«Tutta Lucca è buona» Tambellini fa dietrofront 

Il sindaco: «Dispiaciuto per l’equivoco. Nessuna offesa» 

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LUCCA. «Ho volutamente atteso alcuni giorni prima di intervenire, per fare in modo che i toni si stemperassero intorno a una competizione elettorale che ha avuto passaggi aspri, a tratti molto aspri, e che ho vissuto in certi momenti, non ho difficoltà ad ammetterlo, con grande fatica, essendo abituato a un clima diverso - anche pugnace, ma sempre rispettoso dell’altro - quale non è stato in questi ultimi mesi a Lucca».

Nel suo primo comunicato da sindaco rieletto di Lucca, Alessandro Tambellini torna sulle dichiarazioni rese a caldo al momento della conferma della sua rielezione, in piazza San Michele, intorno alle una della notte fra domenica 25 e lunedì 26 giugno.

«Mi dispiace - sottolinea - per i cittadini che si sono sentiti offesi dalle parole da me pronunciate in piazza San Michele domenica notte e mi scuso con loro perché non era mia intenzione offendere nessuno. Ero molto emozionato e anche carico di un clima veramente pesante che avevo sentito fortissimamente anche su di me come persona. Mi dispiace perché il mio riferimento era a una Lucca positiva e fattiva, rispetto a chi invece ha puntato esclusivamente sulla denigrazione della città. E mi dispiace soprattutto perché non penso affatto che esista una “Lucca buona” e una “Lucca cattiva” da contrapporre, in una lettura manichea della realtà. Ritengo invece che Lucca sia, al fondo delle sue radici, una città buona, solidale, aperta e dialogante, che nel corso della sua storia recente e passata è stata capace di portare il meglio di sé nel confronto con gli altri».

Tambellini tiene a ribadire che «questo era e rimane il senso delle mie parole, che in nessun modo escludono la critica -ci mancherebbe!- ma che la inscrivono in un orizzonte più alto di ricerca del bene della comunità lucchese nel suo complesso, una comunità dove vivo e dove mi riconosco come parte di un tutto».

«E proprio questo - ribadisce - è il punto di partenza che mi do in questo nuovo mandato amministrativo, quello di valorizzare il bello e il buono di una città che è sempre più al centro dell’attenzione internazionale, che è capace di confrontarsi con gli altri, in un dialogo costruttivo che ha portato e che deve ancora portare occasioni di sviluppo e crescita per l’intera comunità e per tutti i suoi cittadini».

Il primo compito da portare a termine per il sindaco a questo punto sarà di scegliere gli assessori che saranno suoi stretti collaboratori per il prossimo quinquennio.

«Siamo a lavoro in queste ore - conferma infatti - per costruire una squadra di governo che si metta subito a operare in questo senso. A tutti i miei assessori e ai consiglieri farò una specifica richiesta, che è emersa con forza nel corso della campagna elettorale e che ritengo condizione imprescindibile: quella di dialogare in maniera ancora più incisiva con tutti i cittadini, andando sul territorio, nei paesi e nelle frazioni, per ascoltare prima di tutto, e orientare così al meglio la nostra azione di governo».

Fra le indiscrezioni che circolano, si tende a non escludere che Tambellini possa optare alla fine anche per un assessorato alle frazioni.

Per il resto, continua a tenere campo una distribuzione della nuova giunta in nove assessori, sei dei quali provenienti dalla lista Pd che ha sostenuto il sindaco verso la sua rielezioni, due di Lucca Civica e uno proveniente dalla lista sinistra con Tambellini.

Continua a sembrare pressoché scontata la conferma di Serena Mammini (lista Pd) all’urbanistica, di Francesco Raspini anche lui in lista Pd (che con molte probabilità potrebbe anche “riprendersi” le deleghe con le quali ha concluso il primo mandato amministrativo, e cioè personale, polizia municipale e sicurezza, ambiente), così come di Giovanni Lemucchi (Lucca Civica) che potrebbe occuparsi di bilancio e attività produttive, di Celestino Marchini e di Ilaria Vietina, vicesindaco uscente. New entry in giunta quasi certa è quella di Valentina Mercanti (Pd, potrebbe occuparsi di turismo), oltre al votatissimo Gabriele Bove. Anche se tutta da giocare ancora sembra la partita della cultura: tramonta infatti l’ipotesi Massimo Marsili, direttore della Fondazione Puccini. E quindi si apre la strada alla non facile ricerca di una figura che abbia competenze nel mondo amministrativo ma soprattutto della cultura.

Quanto ai tempi, il sindaco promette «una squadra di governo fin da subito»: è molto probabile infatti che già all’inizio della prossima settimana, quindi i primi giorni di luglio, dopo gli imminenti confronti col Pd, possa essere presentata la nuova giunta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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