Attenzione
l’ordinanza del sindaco
Sos acqua: quella pubblica solo per bere e lavarsi
LUCCA. Contenere il consumo d’acqua su tutto il territorio comunale, non usare acqua per scopi che non siano strettamente legati alla sfera domestica e igienica (per bere e lavarsi). Lo prevede un’ord...
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LUCCA. Contenere il consumo d’acqua su tutto il territorio comunale, non usare acqua per scopi che non siano strettamente legati alla sfera domestica e igienica (per bere e lavarsi).
Lo prevede un’ordinanza a firma del sindaco Alessandro Tambellini, sulla scorta dell’emergenza siccità che investe ormai tutto il Paese e in modo molto importante anche la Toscana e il territorio locale.
«È vietato su tutto il territorio comunale l’utilizzo di acqua potabile prelevata dall’acquedotto per scopi diversi da quelli igienici e domestici», recita l’ordinanza, che tiene conto della dichiarazione dello stato di emergenza idropotabile effettuata dall’Autorità Idrica della Toscana nelle scorse settimane e del fatto che anche i temporali di questi ultimi giorni non mutano il quadro generale del periodo estivo, dove a fronte della scarsità di piogge si registra un aumento della richiesta d’acqua, sia per scopi idropotabili che agricoli.
Da ieri, 29 giugno e fino a quando persisteranno le attuali condizioni critiche, dovranno essere osservati rigorosamente alcuni comportamenti: i trasgressori alle prescrizioni contenute nell’ordinanza infatti potranno andare incontro a sanzioni amministrative che potranno oscillare fra 25 e 500 euro.
Prosegue l’ordinanza che «si potrà usare l’acqua dell’acquedotto solo per scopi domestici e igienici, mentre non si potrà utilizzarla per riempire piscine o per innaffiare orti e giardini»: per questi altri utilizzi dovrà quindi essere utilizzata acqua proveniente ad esempio da pozzi privati.
Rimangono invece «esclusi dal divieto i parchi e i giardini pubblici, per i quali tuttavia l’Opera delle Mura deve - viene ribadito a chiare lettere -, sempre in base all’ordinanza, limitare al minimo l’utilizzo di acqua potabile, riducendo le annaffiature e utilizzando quanto più possibile l’acqua proveniente da fonti di approvvigionamento diverse dall’acquedotto pubblico».
La stessa ordinanza invita i cittadini residenti sul territorio comunale di Lucca a limitare al minimo indispensabile il consumo di acqua, anche per uso potabile, e a non lasciare aperte, al termine del loro utilizzo, le fontanelle pubbliche, in modo da evitare inutili sprechi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Lo prevede un’ordinanza a firma del sindaco Alessandro Tambellini, sulla scorta dell’emergenza siccità che investe ormai tutto il Paese e in modo molto importante anche la Toscana e il territorio locale.
«È vietato su tutto il territorio comunale l’utilizzo di acqua potabile prelevata dall’acquedotto per scopi diversi da quelli igienici e domestici», recita l’ordinanza, che tiene conto della dichiarazione dello stato di emergenza idropotabile effettuata dall’Autorità Idrica della Toscana nelle scorse settimane e del fatto che anche i temporali di questi ultimi giorni non mutano il quadro generale del periodo estivo, dove a fronte della scarsità di piogge si registra un aumento della richiesta d’acqua, sia per scopi idropotabili che agricoli.
Da ieri, 29 giugno e fino a quando persisteranno le attuali condizioni critiche, dovranno essere osservati rigorosamente alcuni comportamenti: i trasgressori alle prescrizioni contenute nell’ordinanza infatti potranno andare incontro a sanzioni amministrative che potranno oscillare fra 25 e 500 euro.
Prosegue l’ordinanza che «si potrà usare l’acqua dell’acquedotto solo per scopi domestici e igienici, mentre non si potrà utilizzarla per riempire piscine o per innaffiare orti e giardini»: per questi altri utilizzi dovrà quindi essere utilizzata acqua proveniente ad esempio da pozzi privati.
Rimangono invece «esclusi dal divieto i parchi e i giardini pubblici, per i quali tuttavia l’Opera delle Mura deve - viene ribadito a chiare lettere -, sempre in base all’ordinanza, limitare al minimo l’utilizzo di acqua potabile, riducendo le annaffiature e utilizzando quanto più possibile l’acqua proveniente da fonti di approvvigionamento diverse dall’acquedotto pubblico».
La stessa ordinanza invita i cittadini residenti sul territorio comunale di Lucca a limitare al minimo indispensabile il consumo di acqua, anche per uso potabile, e a non lasciare aperte, al termine del loro utilizzo, le fontanelle pubbliche, in modo da evitare inutili sprechi.
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