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Migranti, Betti subito all’attacco di Michelini 

Migranti, Betti subito all’attacco di Michelini 

Critiche all’arrivo di 10 profughi a Bagni di Lucca: «Il sindaco poteva opporsi, non ha avuto coraggio»

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BAGNI DI LUCCA. «Il nuovo arrivo di richiedenti asilo significherà la sepoltura per le terme, non per i dieci che giungono in questi giorni, ma per quelli che verranno». È secco il commento dell’ex sindaco Massimo Betti alla notizia dell’accoglienza di altri dieci profughi a Bagni di Lucca, comunicata ieri dal neo sindaco Paolo Michelini. Betti è convinto che la sua gestione dei richiedenti asilo sia stata preventiva e coordinata in modo diverso. Con risultati migliori rispetto all’accettazione passiva dell’imposizione della Prefettura, suo parere, di una catena che potrebbe continuare. «Certo, soldi in questo momento non ce ne sono, i Comuni non hanno risorse – afferma Betti – ma un sindaco ha potestà sul suo territorio. Alcuni mesi fa, quando la Prefettura voleva impormi un numero di minori da sistemare proprio nella struttura Villa S. Pio X, mi sono opposto fermamente, convinto più che mai che Bagni di Lucca abbia già dato, e non poco. Solo quando gli altri Comuni limitrofi avranno raggiunto i nostri numeri potremo riparlare di nuovi arrivi di profughi. Se fossi stato rieletto, avrei potuto dire no alla Prefettura e anche all’Arcivescovato. Occorrono determinazione, coraggio e la possibilità di non dovere dire grazie a nessuno e quindi di non subire imposizioni». Secondo l’ex sindaco, senza una visione e una strategia preventiva l’argine si è rotto e altri arrivi imposti non potranno essere più fermati. «Un conto – afferma – è sistemare dieci migranti in un contesto come Fornoli, dove abitano più di mille persone, facendo attenzione a distribuirli in piccoli gruppi per evitare ghettizzazioni. Altra cosa è ospitare dieci profughi in un borgo storico nei pressi delle terme, dove risiedono poco più di venti persone».

La polemica di Betti nei confronti della nuova amministrazione si allarga al caso del bando per la gestione del complesso delle piscina comunali, andato deserto. «In pochi giorni questa è la seconda iniziativa fallita dalla nuova giunta – conclude l’ex sindaco –. Avevamo ben quattro gestori interessati al bando delle piscine: si sono dileguati il 13 giugno. Anche in questo settore avevamo compiuto una azione preventiva, non si può restare seduti aspettando che il problema si risolva da solo». Intanto sul caso del nuovo arrivo di migranti anche Claudio Gemignani, consigliere di opposizione, annuncia una conferenza stampa per esprimere il suo pensiero.

Emanuela Ambrogi

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