Gioco
Autismo, trend in crescita 600 nuovi casi all’anno
di Marco Tirinnanzi
All'interno dell'unità funzionale attualmente ci sono in cura 2.900 under 17 Milianti: «Serve una realtà più accogliente nei confronti dei soggetti fragili»
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. I numeri non sono incoraggianti. Ma la strada intrapresa è quella giusta. Come sottolineano i dati in possesso dell'Asl, nell'area della Lucchesia ed in Garfagnana, si registra ogni anno un incremento di 500-600 casi di autismo.
A dare un'interpretazione delle cifre la direttrice del reparto di neuropsichiatria infantile del San Luca, la dottoressa Beatrice Milianti: «All'interno dell'unità funzionale di Lucca e della Garfagnana, abbiamo attualmente in cura 2.900 bambini e ragazzi fino ai 17 anni di età, con un aumento annuale medio di poco inferiore ai 600 ricoveri – spiega la dottoressa –.Gli interventi possono variare: ci sono piccoli pazienti che hanno un tempo di degenza notevole e che hanno bisogno di cure più intensive e specifiche, mentre per altri gli accessi sono sporadici, limitati».
Una delle soluzioni in soccorso dei bambini con la diagnosi di autismo e delle loro famiglie, oltre alle strutture ospedaliere, è la sinergia che si è creata tra il sistema scolastico e le Asl, che riesce a fornire adeguati insegnanti di sostegno: «Abbiamo circa 800 pazienti inseriti in percorso concordato con le scuole – precisa Milianti – che permette l'assistenza con docenti specializzati nell'integrazione di alunni diversamente abili» .
La cooperazione è un altro dei temi su cui la dottoressa punta di più per invertire il trend che vede l'autismo nella provincia di Lucca in costante crescita: «Serve una realtà che sia più accogliente nei confronti di quei soggetti fragili, all'interno della nostra società – afferma –. Una collaborazione fattiva in grado di mettersi a disposizione di coloro che soffrono di disturbi del neurosviluppo».
In questo quadro va ad inserirsi la donazione di 4.100 euro da parte delle consorti del Rotary Club di Lucca (vedi pezzo a fianco, ndr): «È stato un bellissimo gesto da parte loro - sottolinea la dottoressa -. Una testimonianza tangibile di come ci sia fiducia nel nostro operato, che permette in questo modo di costruire, in maniera sinergica, un ponte con le realtà positive del nostro territorio. Solo così si può creare una rete che aumenti la sensibilità civica, del mondo scolastico e di quello associativo, a tutto beneficio dei nostri ragazzi».
A dare un'interpretazione delle cifre la direttrice del reparto di neuropsichiatria infantile del San Luca, la dottoressa Beatrice Milianti: «All'interno dell'unità funzionale di Lucca e della Garfagnana, abbiamo attualmente in cura 2.900 bambini e ragazzi fino ai 17 anni di età, con un aumento annuale medio di poco inferiore ai 600 ricoveri – spiega la dottoressa –.Gli interventi possono variare: ci sono piccoli pazienti che hanno un tempo di degenza notevole e che hanno bisogno di cure più intensive e specifiche, mentre per altri gli accessi sono sporadici, limitati».
Una delle soluzioni in soccorso dei bambini con la diagnosi di autismo e delle loro famiglie, oltre alle strutture ospedaliere, è la sinergia che si è creata tra il sistema scolastico e le Asl, che riesce a fornire adeguati insegnanti di sostegno: «Abbiamo circa 800 pazienti inseriti in percorso concordato con le scuole – precisa Milianti – che permette l'assistenza con docenti specializzati nell'integrazione di alunni diversamente abili» .
La cooperazione è un altro dei temi su cui la dottoressa punta di più per invertire il trend che vede l'autismo nella provincia di Lucca in costante crescita: «Serve una realtà che sia più accogliente nei confronti di quei soggetti fragili, all'interno della nostra società – afferma –. Una collaborazione fattiva in grado di mettersi a disposizione di coloro che soffrono di disturbi del neurosviluppo».
In questo quadro va ad inserirsi la donazione di 4.100 euro da parte delle consorti del Rotary Club di Lucca (vedi pezzo a fianco, ndr): «È stato un bellissimo gesto da parte loro - sottolinea la dottoressa -. Una testimonianza tangibile di come ci sia fiducia nel nostro operato, che permette in questo modo di costruire, in maniera sinergica, un ponte con le realtà positive del nostro territorio. Solo così si può creare una rete che aumenti la sensibilità civica, del mondo scolastico e di quello associativo, a tutto beneficio dei nostri ragazzi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
