Proteste
Santini: telefonate da Remaschi e Pagliaro
Il candidato del centrodestra accusa i due esponenti del Partito democratico di aver cercato accordi contro Tambellini
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LUCCA. Telefonate scottanti. Quelle che Remo Santini, il candidato di centrodestra sconfitto dal ballottaggio, annuncia di aver ricevuto da due esponenti di spicco del Pd (l’assessore regionale Marco Remaschi e il consigliere uscente e rientrante Lucio Pagliaro) per cercare accordi. Una bomba che arriva a qualche giorno dalla chiusura delle urne e che è destinata a fare grande clamore. E a ricevere le risposte dei due interessati che - come era immaginabile - smentiscono recisamente.
L’attacco di Santini. «In mano a chi siamo - si chiede Sntini - a un partito che mentre batteva casa per casa per seminare bugie e terrorizzare le persone sul mio presunto accordo con i fascisti per fascistizzare Lucca (pura invenzione) , presenta due personaggi di rilievo che mi invitano a incontri per voti disgiunti a mio favore e mi telefonano per dichiararmi, senza che io avessi chiesto nulla, l’appoggio suo e dei suoi voti dicendo che mi dovevo fidare? La vera domanda è : cosa c’è dietro queste manovre a 360 gradi? . L’ideologia non mi pare, allora sono gli interessi a prevalere». Santini rimarca di aver «ascoltato di tutto e di più in queste ore : Bella Ciao cantata in comune, dopo una vittoria per 361 voti, la Lucca cattiva che non ha appoggiato Tambellini, la corsa a salire sul carro del vincitore di persone che hanno rimediato una figuretta al primo turno ma ora vogliono la loro fetta di potere». E poi parla di «episodi poco chiari , ma che hanno dimostrato che la nostra coalizione rispetto agli avversari è stata onesta e trasparente. - continua Santini-. Quello che dispiace è che, evidentemente , viene premiato l’inganno, la bugia, i giochi sottobanco, la disinformazione. Un degrado morale che trova conferma in due clamorosi episodi».
Il primo riguarda Lucio Pagliaro che - scrive Santini - «mi ha invitato a fare incontri con persone per facilitare il voto disgiunto, ovvero preferenza a lui e voto a me. Naturalmente ho partecipato solo al primo per capire che porcata fosse, dicendo che non sarei stato disponibili a farne altri».
Il secondo, ancora più pesante è quello che riguarderebbe Marco Remaschi, «assessore regionale e braccio destro del senatore Marcucci, che mi ha chiamato a pochi giorni dal voto di ballottaggio, per annunciarmi che avrebbe aiutato me invece del candidato del suo partito. Io, stupitissimo, ho chiesto spiegazioni e lui ha chiuso la telefonata dicendo di fidarmi».
Santini spiega anche che, nel caso di Pagliaro ci sarebbero testimoni del loro incontro in un ristorante di Capannori, mentre per quanto riguarda la telefonata di Remaschi esisterebbe una registrazione che il candidato del centrodestra si dice pronto «ad ascoltare insieme alla presenza dei giornalisti».
«Che razza di partito malato è questo - chiude Santini? Loro hanno impostato la campagna elettorale, specialmente per il ballottaggio, sull’onestà di Tambellini, non potendo dire che ha ben amministrato, e sul fascismo che avrei introdotto io. Poi fanno queste cose? Ho girato molto in queste ore e ho incontrato centinaia di persone. Molte non sono andate a votare perché quando gli squadroni del Pd venuti da fuori ( come li ricompenseranno?) trovavano persone che dichiaravano di votare per me, furbescamente dicevano loro che tanto avrei vinto facilmente e quindi potevano anche non recarsi alle urne… Chi si abbassa a giocare così sporco non è pericolosa? Non fa pensare ad altro?».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
L’attacco di Santini. «In mano a chi siamo - si chiede Sntini - a un partito che mentre batteva casa per casa per seminare bugie e terrorizzare le persone sul mio presunto accordo con i fascisti per fascistizzare Lucca (pura invenzione) , presenta due personaggi di rilievo che mi invitano a incontri per voti disgiunti a mio favore e mi telefonano per dichiararmi, senza che io avessi chiesto nulla, l’appoggio suo e dei suoi voti dicendo che mi dovevo fidare? La vera domanda è : cosa c’è dietro queste manovre a 360 gradi? . L’ideologia non mi pare, allora sono gli interessi a prevalere». Santini rimarca di aver «ascoltato di tutto e di più in queste ore : Bella Ciao cantata in comune, dopo una vittoria per 361 voti, la Lucca cattiva che non ha appoggiato Tambellini, la corsa a salire sul carro del vincitore di persone che hanno rimediato una figuretta al primo turno ma ora vogliono la loro fetta di potere». E poi parla di «episodi poco chiari , ma che hanno dimostrato che la nostra coalizione rispetto agli avversari è stata onesta e trasparente. - continua Santini-. Quello che dispiace è che, evidentemente , viene premiato l’inganno, la bugia, i giochi sottobanco, la disinformazione. Un degrado morale che trova conferma in due clamorosi episodi».
Il primo riguarda Lucio Pagliaro che - scrive Santini - «mi ha invitato a fare incontri con persone per facilitare il voto disgiunto, ovvero preferenza a lui e voto a me. Naturalmente ho partecipato solo al primo per capire che porcata fosse, dicendo che non sarei stato disponibili a farne altri».
Il secondo, ancora più pesante è quello che riguarderebbe Marco Remaschi, «assessore regionale e braccio destro del senatore Marcucci, che mi ha chiamato a pochi giorni dal voto di ballottaggio, per annunciarmi che avrebbe aiutato me invece del candidato del suo partito. Io, stupitissimo, ho chiesto spiegazioni e lui ha chiuso la telefonata dicendo di fidarmi».
Santini spiega anche che, nel caso di Pagliaro ci sarebbero testimoni del loro incontro in un ristorante di Capannori, mentre per quanto riguarda la telefonata di Remaschi esisterebbe una registrazione che il candidato del centrodestra si dice pronto «ad ascoltare insieme alla presenza dei giornalisti».
«Che razza di partito malato è questo - chiude Santini? Loro hanno impostato la campagna elettorale, specialmente per il ballottaggio, sull’onestà di Tambellini, non potendo dire che ha ben amministrato, e sul fascismo che avrei introdotto io. Poi fanno queste cose? Ho girato molto in queste ore e ho incontrato centinaia di persone. Molte non sono andate a votare perché quando gli squadroni del Pd venuti da fuori ( come li ricompenseranno?) trovavano persone che dichiaravano di votare per me, furbescamente dicevano loro che tanto avrei vinto facilmente e quindi potevano anche non recarsi alle urne… Chi si abbassa a giocare così sporco non è pericolosa? Non fa pensare ad altro?».
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