Attenzione
COLDIRETTI LUCCA SULL’ACCORDO CETA
«I sindaci difendano il made in Italy»
LUCCA. Stop al Ceta, l’accordo siglato tra Unione Europea e Canada. «Un regalo alle lobby industriali all’omologazione e all’abbassamento della qualità del cibo ed è un’autorizzazione alla pirateria...
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LUCCA. Stop al Ceta, l’accordo siglato tra Unione Europea e Canada. «Un regalo alle lobby industriali all’omologazione e all’abbassamento della qualità del cibo ed è un’autorizzazione alla pirateria alimentare». Coldiretti scrive ai sindaci di Lucca chiedendo di «schierarsi al fianco di una nuova battaglia in difesa del made in Italy agroalimentare e delle eccellenze del paniere toscano». In discussione in questi giorni in parlamento, infatti, la ratifica del trattato di libero scambio dei prodotto rischia di essere un enorme boomerang per il sistema agroalimentare ed agricolo. «Prima di prendere una decisione chiediamo ai parlamentari di fermarsi e valutare attentamente i contenuti dell’accordo per evitare gravi conseguenze per i nostri territori e per il nostro Paese – incalza Maurizio Fantini, direttore Coldiretti Lucca –. Per questo abbiamo sollecitato gli amministratori dei Comuni della Provincia di Lucca a schierarsi a sostegno della battaglia di Coldiretti. L’accordo Cera con il Canada non solo legalizza la pirateria alimentare ma spalanca le porte all’invasione di grano duro trattato in pre raccolta con il glifosate vietato in Italia e a ingenti quantitativi di carne a dazio zero». Maurizio Fantini prosegue: «È a rischio lo stesso principio di precauzione perché la legislazione canadese ammette l’utilizzo di prodotti chimici vietati in Europa. Per questo – prosegue Fantini – abbiamo chiesto ai sindaci lucchesi di sostenere questa nostra battaglia. Non si tratta di un tema che riguarda solo l’agroalimentare, ma sono in gioco gli interessi di tutti i cittadini consumatori. Agli enti locali della provincia di Lucca abbiamo chiesto di approvare un ordine del giorno, a livello di giunta o di consiglio, per sollecitare il Parlamento e il Governo a impedire l’entrata in vigore nel nostro Paese del Ceta». A livello nazionale Coldiretti è impegnata, con una coalizione di altri portatori di interesse, in un’azione tesa a informare e sensibilizzare il Governo e i parlamentari italiani, chiedendo loro di non votare a favore della ratifica dell’accordo Ceta e impedire l’entrata in vigore del trattato in via provvisoria. Per fermare il Ceta, il 5 luglio, Coldiretti ha organizzato una manifestazione nazionale, in piazza Montecitorio. Intanto ieri proprio una delegazione di Coldiretti Lucca era presente al presidio organizzato a Roma nei pressi del Senato.
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