Il Tirreno

Lucca

Cimitero, fiori rubati per rifarsi il giardino 

di Gianni Parrini
Cimitero, fiori rubati per rifarsi il giardino 

Colpi messi a segno al camposanto di S. Lorenzo a Vaccoli Su una tomba il messaggio per il ladro: «Vergognati!»

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LUCCA. La miseria umana non ha limite. Rubare nei cimiteri è di per sé cosa spregevole, ma arrivare addirittura a portare via i fiori dalle tombe dei defunti è un comportamento per cui non ci sono aggettivi adeguati. Eppure qualcosa del genere da qualche tempo avviene al camposanto di San Lorenzo a Vaccoli, nel comune di Lucca. In pratica le composizioni floreali, per quanto semplici, usate da parenti e amici per abbellire e rendere meno triste la tomba del caro estinto, vengono sistematicamente (o quasi) fatte sparire dalla mano lesta di qualche trafficante di petali. E se il vaso che li contiene è di pregio, sparisce pure quello, nonostante talvolta si avvitato alla base.

Cosa se ne fa un ladro dei fiori? La domanda è pertinente e la risposta sorprendente: li sistema nel proprio giardino. O almeno questo sostengono alcuni frequentatori del cimitero che ritengono di aver individuato il colpevole delle sparizione floreali. Tant’è che sulle tombe di cui si prendono cura hanno lasciato un biglietto che non gira intorno al problema: «Gentile signora, i fiori che sono su questa tomba devono stare qui, non nel tuo giardino! Vergogna». Chiaro, diretto e conciso: le qualità necessarie a rendere la comunicazione efficace ci sono tutte, vedremo in seguito se il biglietto avrà raggiunto lo scopo. Certo è che non è la prima volta che furti e sparizioni si verificano nei cimiteri. Sulla materia esiste un’ampia letteratura cronachistica (vedi anche il pezzo a fianco) e certo che il fenomeno è spregevole. L’ultima volta ne avevano scritto nel giugno scorso: vasi di rame e di marmo erano scomparsi dalle tombe, sempre nel cimitero di San Lorenzo a Vaccoli. I ladri avevano svitato i contenitori che sono avvitati sulle lapidi e se li erano portati via. Un danno economico non da poco: un vaso di marmo, ad esempio, costa almeno un centinaio di euro. Di quanto sta avvenendo sono informate anche le forze dell’ordine. Vedremo se il ladro di orchidee verrà beccato con le mani nel vaso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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