Il Tirreno

Lucca

Domani chiude il Conad di via Diaz

Domani chiude il Conad di via Diaz

LUCCA. Chiuderà i battenti domani il supermercato Conad in via Diaz. E proprio domani i sindacati avranno un incontro con l’azienda per ricollocare i lavoratori impiegati nel punto vendita all’Arancio...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Chiuderà i battenti domani il supermercato Conad in via Diaz. E proprio domani i sindacati avranno un incontro con l’azienda per ricollocare i lavoratori impiegati nel punto vendita all’Arancio.

Si tratta di dodici dipendenti, di cui otto a tempo determinato, che rischiano di perdere il posto di lavoro. Il supermercato Conad aveva aperto nel marzo 2013, sulle ceneri del supermercato Pam, che a sua volta aveva preso forma dall’iniziale Superal nato alla fine degli anni Ottanta per iniziativa dell’allora presidente della lucchese Egiziano Maestrelli. Uno dei primi punti vendita nel suo genere a Lucca.

«Il 26 giugno, intanto, c’è stata l’assemblea di Uil e Cisl nella quale è stata decisa una precisa linea a tutela dei lavoratori - spiega il sindacalista Massimiliano Bindocci di Uil -. Quella, ovviamente, di non accettare eventuali riassunzioni, anche legate ad altre società, ma di proporre a Conad il riassorbimento in azienda, magari con lo spostamento in altri punti vendita».

Da parte dell’azienda, la società Margherita srl a cui fanno capo sia il supermercato Conad in via Diaz sia quello in viale Einaudi , sembra ci sia stata apertura in tale direzione. «Come già detto, e concordato anche con Simone Pialli di Uil, i lavoratori non vengano riassunti perdendo i diritti già acquisiti - prosegue Bindocci -. Anche il Comune di Lucca si è reso disponibile a fare la sua parte avendo un ruolo nella vicenda».

A monte della decisione di chiudere il punto vendita Conad dopo solo quattro anni dalla sua apertura con questo marchio ci sarebbe un drastico calo delle vendite. Domani sarà l’ultimo giorno di apertura, poi con molta probabilità il punto vendita sarà ceduto. Segnale, come anche la crisi di molti altri settori, di come il mercato sia ormai saturo.

«Stiamo seguendo situazioni difficili simili, come nel caso del Carrefour che ha previsto dieci esuberi - conclude Massimiliano Bindocci -. Il 3 luglio, però, ci sarà un altro incontro con l’azienda per capire quali soluzioni adottare al netto di un mercato nel quale è difficile trovare in questo momento uno spazio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze