Sicurezza
Bici rosse e pettorine catarifrangenti ai migranti
di Nicola Bellanova
A Coreglia Antelminelli acquistate dall’associazione partecipazione e sviluppo per “mettere in sicurezza” sulle strade tutti gli ospiti del centro di accoglienza
2 MINUTI DI LETTURA
COREGLIA ANTELMINELLI . A seguito di numerose segnalazioni giunte dal sindaco di Coreglia, Valerio Amidei, l’associazione partecipazione e sviluppo ha provveduto a proprie spese all’acquisto di 60 biciclette nuove. Colore? Rosse e così facilmente riconoscibili e di 80 pettorine catarifrangenti che saranno consegnate ai richiedenti asilo inseriti nelle loro strutture di pertinenza comprese quelle che insistono sul comune di Coreglia Antelminelli. Eventuali cittadini sprovvisti di tali mezzi, quindi, di fatto non saranno da considerarsi a carico dell’associazione che gestisce i rifugiati politici in molti comuni della Valle.
Il problema di “convivenza sociale” che poteva creare tensioni sul territorio, è stato risolto con buonsenso e tempistiche giuste. La determinazione con cui il sindaco ha chiesto all’associazione di intervenire su questa vicenda è stata dettata dalle continue segnalazioni dei cittadini del Comune di Coreglia Antelminelli che lamentavano la presenza di diversi migranti, anche durante le ore notturne e quindi meno illuminate, in transito per le strade del Comune senza alcun tipo di dispositivo di segnalazione della propria presenza. Questo aveva provocato, in alcuni casi, il verificarsi di situazioni di pericolo per gli automobilisti e i migranti stessi. A detta dei cittadini, i problemi maggiori si verificano a Piano di Coreglia e Ghivizzano Basso, le due frazioni più popolose e che urbanisticamente hanno conosciuto uno sviluppo impetuoso. «L’associazione partecipazione e sviluppo auspica – afferma il presidente Emanuele Ghionzoli – che le forze dell’ordine insieme con i vigili urbani, come sempre, continuino a pattugliare le strade per fermare e, semmai, multare i trasgressori, dato che, fuori dai centri di accoglienza, i richiedenti asilo non possono essere controllati dall’associazione scrivente, sono da considerarsi privati cittadini e, come tutti, soggetti alle leggi dello Stato e ai regolamenti comunali».
Ergo, la responsabilità dei gestori ricade solo nell’ambito del servizio di accoglienza, mentre in luogo pubblico tocca alle autorità competenti. Dunque, si è fatta chiarezza, onde evitare pericolose tensioni sociali, altrove già striscianti. Infatti, sulla tratta ferroviaria Piazza al Serchio – Lucca, sono in aumento i casi di rifugiati sprovvisti di biglietto a bordo, pizzicati dal personale di controllo che, quando non può elevare contravvenzioni, fa scendere queste persone nella prima stazione utile.
Il problema di “convivenza sociale” che poteva creare tensioni sul territorio, è stato risolto con buonsenso e tempistiche giuste. La determinazione con cui il sindaco ha chiesto all’associazione di intervenire su questa vicenda è stata dettata dalle continue segnalazioni dei cittadini del Comune di Coreglia Antelminelli che lamentavano la presenza di diversi migranti, anche durante le ore notturne e quindi meno illuminate, in transito per le strade del Comune senza alcun tipo di dispositivo di segnalazione della propria presenza. Questo aveva provocato, in alcuni casi, il verificarsi di situazioni di pericolo per gli automobilisti e i migranti stessi. A detta dei cittadini, i problemi maggiori si verificano a Piano di Coreglia e Ghivizzano Basso, le due frazioni più popolose e che urbanisticamente hanno conosciuto uno sviluppo impetuoso. «L’associazione partecipazione e sviluppo auspica – afferma il presidente Emanuele Ghionzoli – che le forze dell’ordine insieme con i vigili urbani, come sempre, continuino a pattugliare le strade per fermare e, semmai, multare i trasgressori, dato che, fuori dai centri di accoglienza, i richiedenti asilo non possono essere controllati dall’associazione scrivente, sono da considerarsi privati cittadini e, come tutti, soggetti alle leggi dello Stato e ai regolamenti comunali».
Ergo, la responsabilità dei gestori ricade solo nell’ambito del servizio di accoglienza, mentre in luogo pubblico tocca alle autorità competenti. Dunque, si è fatta chiarezza, onde evitare pericolose tensioni sociali, altrove già striscianti. Infatti, sulla tratta ferroviaria Piazza al Serchio – Lucca, sono in aumento i casi di rifugiati sprovvisti di biglietto a bordo, pizzicati dal personale di controllo che, quando non può elevare contravvenzioni, fa scendere queste persone nella prima stazione utile.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
