Il Tirreno

Lucca

Tambellini si “salva”  grazie al centro storico 

di Alessandro Bientinesi
Tambellini si “salva”  grazie al centro storico 

Santini recupera 577 voti al sindaco uscente ma non sfonda nel Morianese I voti di CasaPound accorciano il distacco ma tra le Mura domina il centrosinistra

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LUCCA. Non è un pareggio, anche se le sezioni che al ballottaggio di domenica scorsa sono andate a Tambellini e Santini sono rispettivamente 43 a testa. Una, la numero 74 di Massa Pisana, è finita con un 189 pari. Non è un pareggio perché nelle ultime due settimane l’entourage di Alessandro Tambellini è riuscito a conservare un margine di 361 voti sull’avversario di centrodestra Remo Santini. Limitando i danni a Montuolo e nel Morianese dove Tambellini era in ritardo e il contributo dei voti di CasaPound poteva ribaltare il risultato del primo turno, e non subendo il tracollo in cinque macro aree: Arancio, Sant’Anna, Antraccoli, Mutigliano-Torre e Massa Pisana-San Lorenzo a Vaccoli-Santa Maria del Giudice. Santini, pur rimontando, non riesce a beneficiare fino in fondo dell’elettorato di estrema destra, l’unico a portare un contributo “indiretto” importante così come una parte di voti dell’ex Pd Matteo Garzella, in particolare a Sorbano, anche se limitato. Decisivi, oltre agli astenuti, i circa 1000 “nuovi” elettori rispetto al primo turno. In termini assoluti, rispetto all’11 giugno, dall’analisi del voto sezione per sezione, al ballottaggio il sindaco uscente si è visto rosicchiare dallo sfidante 577 preferenze sulle 978 di due settimane prima. Guadagnando 3531 voti rispetto ai 4108 di Santini.

Le sezioni “ribaltate”. Una prima analisi utile, anche per fare una mappatura del voto di questo ballottaggio, riguarda le sezioni nelle quali Tambellini è riuscito a conquistare più voti di Santini rispetto al primo turno. Qui il bilancio parla tutt’altro che di un pareggio: in 9 sezioni che al primo turno avevano visto prevalere Santini, il sindaco uscente è sì rimasto dietro ma riuscendo a limitare i danni. E “ribaltando” sezioni importanti come a San Marco e limitando i danni nel Morianese.

Il centro storico decisivo. Ancora una volta si conferma decisivo il centro storico. Rispetto al primo turno, infatti, Santini in questi 9 seggi riesce a conquistare 435 voti in più rispetto a due settimane fa (1808 contro 1181), margine incrementato di 485 preferenze, invece, per Tambellini (da 1616 a 2293). Ballano cinquanta voti pesantissimi qui.

Il “fattore” CasaPound. Sempre restando all’analisi delle sezioni l’apporto di voti dell’elettorato di estrema destra a Santini ha avuto i suoi benefici. Tra gli oltre 4000 voti in più rispetto al primo turno Santini ha sicuramente beneficiato in buona parte dei quasi 3000 conquistati da Fabio Barsanti al primo turno. Solo in minor parte da quelli degli altri candidati. In centro storico, però, dove CasaPound era andata molto bene, il centrosinistra ha tenuto alla grande, anzi ha incrementato il suo vantaggio.

Anche in altre zone la “chiamata antifascista” pare aver funzionato. In particolare a Montuolo, dove Barsanti era andato molto bene, e più in generale nell’Oltreserchio. Con il Morianese che non è stato una Caporetto come previsto nel comitato elettorale dello stesso Tambellini nel cuore della notte durante lo spoglio.

I feudi di Tambellini. Detto del centro storico, le aree nelle quali Tambellini ha costruito il suo successo, anche se al fotofinish, sono stati San Filippo, San Marco e anche San Vito. A questi si aggiunge l’Oltreserchio, con 1626 voti rispetto ai 1499 di Santini. Meno importante numericamente (296 a 292) il risultato in favore del sindaco uscente nelle sezioni di Mutigliano e Torre, mentre hanno un peso notevole i 2092 voti conquistati da Tambellini nelle varie sezioni tra San Concordio, Sorbano (feudo Garzelliano) e Pontetetto.

Le roccaforti di Santini. La campagna elettorale di Santini ha permesso al candidato di centrodestra di vincere all’Arancio, anche se numericamente con un margine ridotto (456 a 415). Poi successi a Sant’Anna, Sant’Angelo in Campo-Nave, San Donato, Montuolo, Antraccoli, San Pietro e San Cassiano a Vico. A questi si aggiunge il Morianese e anche Massa Pisana - San Lorenzo a Vaccoli - Santa Maria del Giudice.

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