Il Tirreno

Lucca

Il sindaco riparte dal lavoro 

di Barbara Antoni
Il sindaco riparte dal lavoro 

Tambellini: «Mi occuperò della vertenza Conad». E poi via ai quartieri social

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LUCCA. «Partiamo da dove siamo rimasti. E quindi dai quartieri social, dal progetto di recupero di Sant’Anna in partenza entro l’anno, dagli interventi analoghi a San Concordio e San Vito. Ora che la barca, cioè il Comune, è tornato in equilibrio, dobbiamo fare in modo di arrivare nelle frazioni. Ogni assessore avrà una parte specifica dal territorio da sentire, ascoltare, in maniera periodica».

Ancora provato, ma di certo più sollevato rispetto alla notte del ballottaggio, il sindaco Alessandro Tambellini riapre la sua agenda: lo fa durante l’incontro post vittoria del Pd nella sede territoriale in via Barbantini. Il primo impegno del suo secondo mandato da sindaco (il primo nella storia di Lucca per un sindaco di centrosinistra) sarà rivolto al lavoro. Si occuperà, annuncia, già nelle prossime ore, insieme al neo consigliere pentastellato (e sindacalista Uil) Massimiliano Bindocci della prossima chiusura (il 30 giugno) del supermercato Conad in via Diaz, chiusura che porta con sé il rischio di perdere il posto per otto dipendenti. «Il clima di competizione della campagna elettorale, caratterizzato anche da attacchi personali nei miei confronti è superato. Sulla vertenza Conad aspettiamo proposte e confronto anche dalle forze di minoranza dell’amministrazione», aggiunge Tambellini, che ringrazia ancora quanti sono stati al suo fianco durante la campagna elettorale.

Si sofferma poi sul quadro politico generale uscito dalla tornata delle amministrative e sul “caso” Lucca. «C’è una riflessione da fare sugli astenuti in generale. Il voto a Lucca è particolare se si pensa a cosa è accaduto intorno a noi. Il sindaco - continua - è la sintesi di una comunità di cittadini. Adesso ci attende un percorso di unificazione e pacificazione ma nell’interesse della vita ella città. Il Pd ha dato un grande contributo al risultato. Cosa ci differenzia dal centrodestra? Che il centrodestra nutre paure, timori, ha un’idea di gerarchia delle persone. La nostra gerarchia è il valore che contraddistingue l’umanità, e i problemi seri ci sono: gli immigrati, la povertà diffusa. Ma si risolvono con l’aiuto di tutti».

Sede piena, molti i consiglieri (tra cui diversi probabili assessori) che presto siederanno in consiglio comunale. A fare gli onori di casa c’è il coordinatore comunale del Pd Stefano Bruzzesi, dirigente regionale “prestato” a Lucca rimasta orfana di segretario comunale dopo le dimissioni di Francesco Bambini lo scorso inverno. «Quattro mesi fa quando sono venuto per la prima volta in questo edificio - ricostruisce - mi trovai in un Pd in cui c’erano due aree che non si parlavano e tutti davano per scontato un fallimento totale del centrosinistra. Ho portato bene», ironizza. Ma il punto che vuol esaltare riguarda il meccanismo innescato, quello che ha fatto di una nave malconcia che rischiava di affondare un veliero che ha saputo virare col vento in poppa, e oltretutto sotto la “minaccia”, continua, di «un centrodestra organizzato a livello regionale, dove i leader Donzelli, Vescovi e Mugnani, molto legati, hanno creato una forte armata. Tambellini è riuscito a contenere la spinta, e ad arginare un avversario, Remo Santini, che ho definito un “mastino” per la grinta dimostrata. Ringraziamo quanti ci hanno aiutato a vincere la scommessa che abbiamo fatto dopo il primo turno, ottenenendo, tutto il centrosinistra, risultati che nessuno si sarebbe immaginato, con il passaparola, il porta a porta. Ringrazio per l’atteggiamento responsabile dimostrato Donatella Buonriposi, con le sue due liste Lei Lucca e Rinascimento sia. Sono onorato di essere stato il vostro commissario», conclude Bruzzesi, che manterrà il suo incarico a Lucca fino al prossimo congresso.

Anche Patrizio Andreuccetti, segretario territoriale, pone l’accento sulla capacità del Pd «di giungere al risultato elettorale grazie a un gruppo forte di buoni amministratori, grazie al fatto di avere presentato un candidato credibile».

«Grazie a Bruzzesi e grazie ad Antonio Mazzeo (responsabile organizzazione del Pd regionale, ndr) - inizia la sua riflessione Stefano Baccelli, consigliere regionale Pd, per due volte presidente della Provincia -. Vorrei sottolineare, in controtendenza ad alcuni commenti che ho letto, che quella di Lucca non è una vittoria risicata ma straordinaria. Lucca e la sua provincia sono l’isola bianca nella Toscana rossa e vincere per il centrosinistra non era scontato, proprio perché questo territorio è borderline dal punto di vista politico. Faremo un’analisi del voto del 25 giugno. Ma un dato lo possiamo già anticipare: la vittoria è il frutto di una straordinaria unità, anche se una situazione del genere è la prima volta che accade a Lucca. È la prima volta che si vedono sindaci dei comuni vicini fare il porta a porta insieme a consiglieri eletti, candidati non eletti, simpatizzanti. La ricetta per questo risultato sta nella precondizione: essere uniti, far valere le ragioni dell’unità piuttosto che della disgregazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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