La manifestazione
Festa del vino a Montecarlo stretta sulla sicurezza
di Nicola Nucci
L’evento raggiunge mezzo secolo di vita e fa i conti con la circolare del Viminale Attese 60mila persone: niente contenitori di vetro e blocchi anti-sfondamento
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MONTECARLO. Il vino servito nei bicchieri di plastica, più vigili e forze dell'ordine in campo e forse anche i new jersey, le barriere antisfondamento già usate ad esempio al Summer Festival a Lucca. Sono alcune delle misure in vista della Festa del Vino a Montecarlo. Alcune disposizioni, come il provvedimento che vieta in alcune aree il consumo di bevande in contenitori di vetro, sono già adottate da qualche anno. «In questo senso abbiamo anticipato i tempi», dice il sindaco Vittorio Fantozzi commentando la circolare della Prefettura che segna una stretta sulla sicurezza sugli eventi estivi, dopo gli attentati degli ultimi mesi e anche dopo i fatti di piazza San Carlo a Torino.
E a Montecarlo, dal 31 agosto al 10 settembre, si svolge la più importante manifestazione della Piana, la Festa del Vino, che richiama oltre 60mila persone e quest'anno probabilmente anche di più considerando che si taglia il traguardo del mezzo secolo di storia. I requisiti della circolare inviata ai Comuni sono assai stringenti: dalla valutazione della capienza dell’area al monitoraggio degli accessi, anche con varchi e blocchi anti-sfondamento. E soprattutto provvedimenti che dicono stop alla somministrazione di bevande in bottiglie di vetro e lattine, che possono essere pericolose, come dimostrato sempre a Torino, in caso di fuga di massa. Un particolare non da poco per in un luogo all'aperto dove si consuma vino. Una distinzione da fare è tra le diverse zone della manifestazione, quella di piazza d'Armi, la zona più affollata dove sono presenti gli stand delle associazioni.
Qua il vino è servito in bicchieri di plastica trasparente, mentre è possibile acquistare e portare al tavolo bottiglie di vino che una volta svuotate sono portate via dagli addetti al controllo dei tavoli. Tutto questo per evitare che le bottiglie possano essere usate come oggetti contundenti da qualche persona un po' troppa alticcia. Come accaduto qualche anno fa.
«Proprio alcuni episodi di intemperanza ci hanno spinto ad alcuni accorgimenti ed un'autoregolamentazione tra i volontari delle associazioni nell'area di piazza d'Armi per prevenire incidenti». Nell'area degustazioni e nel salotto del vino e del verde invece si potrà consumare il vino in bicchieri di vetro considerando il numero limitato di persone. Queste sono le indicazioni discusse dalla giunta dopo la circolare della Prefettura per garantire lo svolgimento della manifestazione in sicurezza. «Aspettiamo di essere convocati a breve dalla Prefettura che ha annunciato una nuova circolare per discutere i provvedimenti da adottare – spiega Fantozzi – le forze dell'ordine hanno assicurato il massimo impegno e potremmo anche chiedere qualche agente in più in previsione di una massiccia affluenza. Non nascondiamo perplessità sull'uso di blocchi e barriere che ci sembrano eccessive. Non vogliamo blindare la manifestazione». Fuori dall'area restano le restrizioni dopo le mezzanotte per la vendita e il consumo da parte degli esercenti, dei locali e delle associazioni. Un giro di vite per contrastare il fenomeno dell'abbandono dei contenitori in vetro in aree pubbliche. Un fenomeno che negli anni passati ha creato episodi di vandalismo e disturbo alla quiete pubblica per l'abuso dell'alcool.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
E a Montecarlo, dal 31 agosto al 10 settembre, si svolge la più importante manifestazione della Piana, la Festa del Vino, che richiama oltre 60mila persone e quest'anno probabilmente anche di più considerando che si taglia il traguardo del mezzo secolo di storia. I requisiti della circolare inviata ai Comuni sono assai stringenti: dalla valutazione della capienza dell’area al monitoraggio degli accessi, anche con varchi e blocchi anti-sfondamento. E soprattutto provvedimenti che dicono stop alla somministrazione di bevande in bottiglie di vetro e lattine, che possono essere pericolose, come dimostrato sempre a Torino, in caso di fuga di massa. Un particolare non da poco per in un luogo all'aperto dove si consuma vino. Una distinzione da fare è tra le diverse zone della manifestazione, quella di piazza d'Armi, la zona più affollata dove sono presenti gli stand delle associazioni.
Qua il vino è servito in bicchieri di plastica trasparente, mentre è possibile acquistare e portare al tavolo bottiglie di vino che una volta svuotate sono portate via dagli addetti al controllo dei tavoli. Tutto questo per evitare che le bottiglie possano essere usate come oggetti contundenti da qualche persona un po' troppa alticcia. Come accaduto qualche anno fa.
«Proprio alcuni episodi di intemperanza ci hanno spinto ad alcuni accorgimenti ed un'autoregolamentazione tra i volontari delle associazioni nell'area di piazza d'Armi per prevenire incidenti». Nell'area degustazioni e nel salotto del vino e del verde invece si potrà consumare il vino in bicchieri di vetro considerando il numero limitato di persone. Queste sono le indicazioni discusse dalla giunta dopo la circolare della Prefettura per garantire lo svolgimento della manifestazione in sicurezza. «Aspettiamo di essere convocati a breve dalla Prefettura che ha annunciato una nuova circolare per discutere i provvedimenti da adottare – spiega Fantozzi – le forze dell'ordine hanno assicurato il massimo impegno e potremmo anche chiedere qualche agente in più in previsione di una massiccia affluenza. Non nascondiamo perplessità sull'uso di blocchi e barriere che ci sembrano eccessive. Non vogliamo blindare la manifestazione». Fuori dall'area restano le restrizioni dopo le mezzanotte per la vendita e il consumo da parte degli esercenti, dei locali e delle associazioni. Un giro di vite per contrastare il fenomeno dell'abbandono dei contenitori in vetro in aree pubbliche. Un fenomeno che negli anni passati ha creato episodi di vandalismo e disturbo alla quiete pubblica per l'abuso dell'alcool.
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