Sicurezza
Bini: ora si aiuti la Lucchese
di Luca Tronchetti
L’amministratore rossonero ha aspettato a palazzo Santini l’esito del voto. Marchini: «Impegno massimo»
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Sono le 23.30 di domenica sera e a palazzo comunale, oltre agli addetti ai lavori, non c’è un’anima. Unici ad aggirarsi per i corridoi stazionando accanto al computer centrale, oltre a tre uomini della Digos, ci sono l’amministratore unico della Lucchese, Carlo Bini, e il vicepresidente della cooperativa dei tifosi rossoneri di Lucca United, Diego Betti. «Ho partecipato a diverse kermesse elettorali all’epoca della Dc e soprattutto con il senatore Marcello Pera. – dice Carlo Bini – Stavolta però sono interessato a capire chi sarà il sindaco perché la Lucchese ha bisogno del supporto dell’amministrazione comunale. Abbiamo una serie di progetti in cantiere e c’è bisogno di un interlocutore credibile che sappia supportarci in questo nostro difficile cammino. Perché noi stiamo facendo miracoli, ma senza le istituzioni non ce la possiamo fare. Chiunque vinca si ricordi che la Lucchese è un patrimonio della città e va salvaguardato. Se vincesse Tambellini poi (pronostico azzeccato) dovrebbe esserci ancor più riconoscente visto che lo abbiamo liberato da Andrea Bacci. Ci aspettiamo quindi che certe promesse vengano mantenute». La possibilità di concedere la gestione del parcheggio dietro la gradinata dello stadio assieme a un paio di store legati al merchandising e ad alcune attività di ristoro sono tra le priorità della società rossonera composta tutta da lucchesi. E la risposta di Celestino Marchini, assessore allo sport della giunta Tambellini, pochi minuti dopo la proclamazione della rielezione del sindaco di centrosinistra, non si fa attendere: «Sapete bene che sono un tifoso rossonero della prima ora e che, sia che venga riconfermato come assessore sia che rimanga a fare il consigliere comunale, il mio impegno verso la società sarà massimo fermo restando il rispetto delle leggi. Avevamo già iniziato un percorso con Lucchese Partecipazione e Lucca United che intendiamo proseguire a breve. Un percorso che possa coinvolgere anche gli industriali attraverso forme di partecipazione. So che entreranno tra poco più di una settimana alcuni soci locali, imprenditori e artigiani, che andranno in soccorso agli attuali azionisti. Il progetto del parcheggio e quello dei negozi è allo studio dell’amministrazione». Poi il tema passa inevitabilmente all’infuocata campagna elettorale: «Un clima avvelenato e indegno a livello culturale come nella nostra città non si era mai visto. La situazione per noi era difficilissima perché, eccezion fatta per la Buonriposi, avevamo tutti contro. Abbiamo battuto il territorio con impegno e determinazione. Resta l’amarezza per la percentuale inferiore al 50% dei cittadini che sono andati alle urne. In questo secondo mandato dobbiamo recuperare la sfiducia della gente ripartendo dai paesi e dalle esigenze della popolazione. Sarà la nostra missione per i prossimi cinque anni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
