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Lucca

Ascit, il Comune convoca un tavolo 

Ascit, il Comune convoca un tavolo 

Fumata grigia nell’incontro per evitare i cinque licenziamenti della coop Il Ponte

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CAPANNORI. . I licenziamenti sono confermati, ma il Comune convoca un tavolo per tentare di evitate che i cinque addetti della cooperativa il Ponte perdano il posto di lavoro. Nei giorni scorsi Ascit ha deciso di riprendere il servizio di raccolta porta a porta e la coop ha mandato a casa cinque lavoratori. Intanto lo sciopero ventilato dai sindacati al momento resta congelato in attesa dell'incontro di venerdì in municipio tra l'amministrazione comunale, i rappresentanti della cooperativa, Ascit e i sindacati.

È questa la principale novità emersa dopo l'incontro di ieri tra le organizzazioni sindacali e i rappresentanti della cooperativa. «Abbiamo cercato una soluzione, ma la cooperativa ci ha riferito di non avere alternativa ai cinque licenziamenti che al momento sono confermati. Adesso confidiamo nell'incontro di venerdì prossimo sollecitato dal Comune», spiega Michele Massari, sindacalista della funzione pubblica Cgil, presente all'incontro insieme a Simone Marsili di Uiltrasporti.

L'apertura di un procedimento di licenziamento collettivo da parte della cooperativa sociale Il Ponte riguarda 5 lavoratori che operano in appalto nei servizi di igiene ambientale di porta a porta di Ascit. La questione nasce all'inizio dell'anno quando l'azienda che gestisce la raccolta e smaltimento dei rifiuti annuncia una riorganizzazione con conseguente internalizzazione di servizi attualmente in appalto alla coop Il Ponte. «I lavoratori avrebbero accettato anche riduzioni di orario e specifici percorsi di formazione, pur di mantenere il posto ma mentre eravamo in attesa di proposte - avevano riferito i sindacati - Ascit ha bandito la nuova gara che non prevede la clausola di salvaguardia occupazionale, scaricando di fatto i lavoratori. La coop Il Ponte, adducendo di non avere prospettive di rioccupazione, ha aperto la procedura di mobilità. L'articolo 6 del contratto nazionale dell'igiene ambientale sancisce che in caso di acquisizione dei servizi l'azienda che subentra deve assumere anche gli operatori impiegati. In questo caso quindi Ascit se si riprende i servizi deve farsi carico anche di salvaguardare l'occupazione». I sindacati, se l'apertura della mobilità sarà confermata, non escludono uno stato di agitazione trattandosi di un servizio pubblico essenziale. (n.n.)



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