Il Tirreno

Lucca

Muore nel sonno l'imprenditrice Jolanda Zambon

di Luca Tronchetti
Jolanda Zambon
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Jolanda Zambon

Lucca: l’imprenditrice aveva 55 anni. Era stata ai vertici dell’Associazione industriali e nelle società del basket

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LUCCA. È morta nel sonno, forse stroncata da un aneurisma o forse da un infarto che non le ha lasciato scampo. Di certo con la sua tragica e prematura scomparsa l’imprenditoria femminile perde un punto di riferimento importante. Perché Jolanda Zambon, 55 anni, due figlie, nonna da poco tempo, è stata una pioniera dell’industria lucchese. E grazie al suo spirito agguerrito da combattente che le donne si sono fatte strada anche in un mondo economico-finanziario ritenuto sino a una trentina d’anni orsono, almeno in Lucchesia, un’esclusiva al maschile. Per lei niente era stato facile. E dopo essere riuscita, con la forza della sua incrollabile determinazione, a diventare vice presidente dell’Associazione Industriali di Lucca, era stata costretta a fare i conti con una serie di avversità che le avevano tarpato le ali. Ma nonostante i rovesci era sempre riuscita a rialzare la testa e, ultimamente, lavorava per la Fondazione Campus curando le relazioni esterne ed alcuni progetti. E proprio dalla Fondazione Campus è arrivato il primo messaggio di cordoglio.

Il decesso. Jolanda Zambon viveva in una villetta a due piani alla SS Annunziata. Venerdì sera era uscita dalla Fondazione Campus poco dopo le 19 ed era tornata a casa. E dopo la cena si era coricata. Sabato mattina la figlia maggiore, Rebecca, che da poco le ha dato la gioia di diventare nonna, vedendo che non scendeva è salita sino alla sua camera. L’ha chiamata credendo che dormisse. Invece il cuore di Jolanda non batteva più. L’arrivo di un’ambulanza con medico a bordo purtroppo è stato inutile. Al suo capezzale anche l’altra figlia minore Matilde e l’ex marito Camillo D’Ovidio, segretario del sindacato autonomo di polizia e punto di forza della questura, con cui ha mantenuto sempre uno splendido rapporto. Una donna generosa Jolanda. Rispettando la sua volontà gli organi (in special modo le cornee) verranno donati. I funerali sono stati fissati martedì alle 16 nella basilica di San Frediano in centro storico. A piangerla sono anche il fratello Stefano e le sorelle Valentina e Monica, oltre ai parenti e ai tanti amici e conoscenti non solo del mondo del commercio e dell’economia.

Imprenditoria e basket. Jolanda era figlia di Roberto Zambon, nel dopoguerra amministratore della Metaform storica azienda fondata nel 1946 dalla famiglia Vincenzi e per decenni leader nella produzione e commercializzazione di mobili, accessori e complementi di arredo bagno. Appassionata nel suo lavoro aveva creato numerose imprese al femminile per favorire la partecipazione delle donne allo sviluppo economico locale. Nel 2008 aveva ottenuto il premio Reverberi per l'impresa dell'anno, un riconoscimento che fino ad allora era stato assegnato in tre altre occasioni a Walter Veltroni, Giorgio Armani e Kobe Bryant. La sua grande passione era la pallacanestro. Presidente del basket Le Mura negli anni della promozione dalla B1 all'A2 e dirigente della Pallacanestro Lucca nel 2013.

La cena con Ciampi. Il momento più bello nel settembre 2002 quando il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, da autentico gentlemen, la volle accanto al pranzo di gala in Prefettura: unica donna invitata dal Capo dello Stato. Al tavolo vicino i rappresentanti dell’industria e delle associazioni di categoria. Una bella soddisfazione.
 

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