Il Tirreno

Lucca

Un centinaio di persone al primo consiglio 

Un centinaio di persone al primo consiglio 

Gremita la sala rosa del Circolo dei forestieri. Sottolineata la presenza femminile nell’assemblea

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BAGNI DI LUCCA. La sala Rosa al secondo piano del Circolo dei Forestieri, ambiente dai toni delicati e parte del raffinato edificio affacciato direttamente su piazza Jean Varraud che dalla metà dell’800 racconta ed ospita vita e storia legate a Bagni di Lucca, in linea con la tradizione degli ultimi anni ha accolto il primo consiglio comunale. Un’ulteriore pagina della vita legata alla cittadina termale, qua, è stata nuovamente scritta: quella sull'inizio del quinquennio firmato dal sindaco Paolo Michelini. Al varo della nuova era hanno partecipato in molti: cittadini, elettori, amici, famiglie e parenti delle figure da oggi sugli scranni della sala consiliare in palazzo Della Lena, ma anche una parte di chi ha vissuto la campagna elettorale al fianco dei vari candidati oggi consiglieri o sindaco. Possiamo dunque stimare che la sala Rosa, giovedì sera, dalle 21 spaccate per circa quaranta minuti, ha accolto un centinaio di presenze. Da aggiungere a questi anche gli utenti della diretta streaming, come la presenza del comandante Marco Martini della locale Polizia municipale più i volontari della locale sezione di Croce rossa italiana. Tanti. Nessuno, però, ha disturbato con brusii o manifestazioni d’altro genere il pacato e spedito cerimoniale d’insediamento della giunta: questo va sottolineato, pensando alla campagna elettorale pre 11 giugno, momento agguerrito su tutti i fronti talvolta visto navigare in acque calde o bollenti. Insomma: è stato un evento tutto giocato sui toni di sobrietà e pacatezza. Fino al fragore di uno spontaneo applauso dalla sala: cioè quando, il sindaco Paolo Michelini, ormai alle conclusioni finali, ha voluto sottolineare la nutrita presenza femminile nel Consiglio, da oggi con tre donne in maggioranza e due nell’altra ala, più l’istituzione della nuovissima delega alle Pari opportunità aggiunta agli altri compiti della neo assessora Francesca Lenzarini.

Pacatezza nei toni anche sugli outfit di chi era seduto ai banchi del consiglio disposti a ferro di cavallo; abbigliamento da intendersi, in questo caso, come riflesso dell’interiorità. Paolo Michelini, qua emozionatissimo sindaco che di semplicità e pacatezza ha ormai fatto sua caratteristica interiore ed esteriore, aveva uno spezzato: giacca scura, camicia con colletto sbottonato, e jeans. Massimo Betti, ex primo cittadino oggi all’opposizione, anch’egli molto casual: camicia azzurrina e collo sbottonato, pantalone chiaro. Claudio Gemignani, vestito di tutto punto: un completo scuro, impreziosito da camicia bianca e cravatta scura.

Francesco Cosimini

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