Attenzione
Sacchetti “illegali” Maximulta a un commerciante
Diecimila euro di sanzione per 100 shopper in magazzino Palazzo Sani: «Chiediamo un po’ di tolleranza in più»
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LUCCA. Maximulta a un commerciante per i sacchetti di plastica non conformi ai parametri di legge: i militari del nucleo forestale dei carabinieri lo hanno sanzionato con un verbale da 10.000 euro per essere stato trovato in possesso nel suo magazzino di circa 100 buste di plastica non regolamentari. Sul fatto interviene Confcommercio: «Il primo pensiero è naturalmente quello della massima vicinanza all’imprenditore, che è peraltro un nostro stimato associato, colpito da questa durissima sanzione che, in effetti, appare davvero difficile da comprendere nelle proporzioni, rispetto al reato contestato».
Più in generale però, continua la nota, «ci preme ricordare a tutti gli imprenditori interessati dalla produzione, vendita, distribuzione e utilizzo di sacchetti, quanto avevamo già espresso in una nostra precedente nota. In quella occasione avevamo informato i nostri associati del fatto che fosse in procinto di partire una operazione coordinata dal comando nazionale dei carabinieri forestali che prevede controlli a campione in tutta Italia in materia di produzione, vendita, distribuzione (anche a titolo gratuito) e utilizzo di sacchetti non biodegradabili e compostabili. Alla luce di questa pesante sanzione ci preme oggi ribadire e rimarcare due aspetti: il primo è un appello accalorato a tutti gli imprenditori, affinché verifichino di essere in regola, ricordando che anche il solo possesso in magazzino di sacchetti inutilizzati può essere oggetto di sanzione. Il secondo è invece un appello alle forze dell’ordine, affinché perlomeno in questa prima fase di controlli venga utilizzata un po’ di tolleranza, con prescrizioni agli imprenditori cui venga contestata qualche inadempienza, prima di procedere con sanzioni così pesanti. Confcommercio si mette a disposizione da subito per organizzare un seminario/confronto fra forze dell’ordine e commercianti, in modo che la categoria venga adeguatamente informata sulle procedure da seguire».
Ma cosa dice la normativa in questione? Dal 21 agosto 2014 sono entrate in vigore le sanzioni per la commercializzazione dei sacchetti di plastica monouso per l’asporto merci non biodegradabili e compostabili.
Il provvedimento è nato per risolvere l’impasse normativa, generatasi anche nei rapporti con la Commissione europea, che aveva di fatto “congelato” il divieto di commercializzazione e distribuzione dei sacchetti non conformi e le relative sanzioni. Pertanto, chi produce e commercializza i sacchetti di plastica deve oggi accertarsi della loro conformità alle norme di legge.
Più in generale però, continua la nota, «ci preme ricordare a tutti gli imprenditori interessati dalla produzione, vendita, distribuzione e utilizzo di sacchetti, quanto avevamo già espresso in una nostra precedente nota. In quella occasione avevamo informato i nostri associati del fatto che fosse in procinto di partire una operazione coordinata dal comando nazionale dei carabinieri forestali che prevede controlli a campione in tutta Italia in materia di produzione, vendita, distribuzione (anche a titolo gratuito) e utilizzo di sacchetti non biodegradabili e compostabili. Alla luce di questa pesante sanzione ci preme oggi ribadire e rimarcare due aspetti: il primo è un appello accalorato a tutti gli imprenditori, affinché verifichino di essere in regola, ricordando che anche il solo possesso in magazzino di sacchetti inutilizzati può essere oggetto di sanzione. Il secondo è invece un appello alle forze dell’ordine, affinché perlomeno in questa prima fase di controlli venga utilizzata un po’ di tolleranza, con prescrizioni agli imprenditori cui venga contestata qualche inadempienza, prima di procedere con sanzioni così pesanti. Confcommercio si mette a disposizione da subito per organizzare un seminario/confronto fra forze dell’ordine e commercianti, in modo che la categoria venga adeguatamente informata sulle procedure da seguire».
Ma cosa dice la normativa in questione? Dal 21 agosto 2014 sono entrate in vigore le sanzioni per la commercializzazione dei sacchetti di plastica monouso per l’asporto merci non biodegradabili e compostabili.
Il provvedimento è nato per risolvere l’impasse normativa, generatasi anche nei rapporti con la Commissione europea, che aveva di fatto “congelato” il divieto di commercializzazione e distribuzione dei sacchetti non conformi e le relative sanzioni. Pertanto, chi produce e commercializza i sacchetti di plastica deve oggi accertarsi della loro conformità alle norme di legge.
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