Il Tirreno

Lucca

Il primo appello delle forze escluse: «Andate a votare» 

Professionisti e intellettuali per Tambellini Con Santini il comitato per i figli e la famiglia

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LUCCA. Ultime ore prima del voto decisivo di domani, domenica 25 giugno, quando dalle urne uscirà il nuovo sindaco di Lucca. E ultimi inviti a votare, per l’uno o l’altro candidato - il sindaco uscente Alessandro Tambellini (che ha incassato il 37,48% dei consensi), ricandidato dal Pd con Lucca civica, Sinistra con Tambellini, Generazione Lucca e Lucca per l’ambiente e il candidato del centrodestra Remo Santini (34,96%), sostenuto dalle liste SìAmo Lucca e Lucca in movimento con i partiti Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega Nord.

Non ci sono stati ufficiali apparentamenti con alcun candidato, ma indicazioni di voto già dichiarate prima di oggi sì: la candidata di Lei Lucca Donatella Buonriposi (5,14% al primo turno) ha affermato che personalmente voterà Tambellini, lasciando liberi i suoi sostenitori di votare secondo il proprio orientamento; la seconda lista a suo sostegno, Rinascimento sia (di Francesco Colucci e Francesco Poggi) si è orientata per Tambellini, come del resto il movimento Democrazia solidale, l’Udc regionale di Gaetano Ceccarelli, la sinistra che aveva sostenuto al primo turno Marina Manfrotto e un nutrito gruppo di cattolici lucchesi. Verso Santini si è indirizzata CasaPound, terza forza politica lucchese uscita dalle urne al primo turno (col 7,84%).

Movimento 5 Stelle. «Ritengo opportuno chiarire - afferma Massimiliano Bindocci, candidato sindaco dei grillini (7,54% al primo turno)- che M5S non ha fatto apparentamenti e non dà alcuna indicazione di voto, nè esplicitamente nè implicitamente. Questo ci differenzia da tutti gli altri candidati non arrivati al ballottaggio, di cui tutti abbiamo capito bene come votano, perché con motivazioni diverse hanno detto chi non voterebbero mai. M5S di Lucca comprende il grande disagio dei lucchesi che in maggioranza hanno preferito non andare a votare al primo turno, ma ritiene l'astensione una scelta sbagliata. Temendo che l'astensione aumenti e che a decidere chi gestirà Lucca sia una sparuta minoranza, M5S a Lucca dice che vota, ma non chi vota e prende le distanze da chi lo fa».

Matteo Garzella. «Restando fedele a quanto ho dichiarato sia durante la mia campagna, sia subito dopo il primo turno, non ho fatto apparentamenti, nonostante le richieste di una parte e dell'altra che mi chiedevano di schierarmi per il ballottaggio», è la premessa di Garzella, candidato sindaco di Lucca avanti tutta e Liberamente Lucca (4,02%). «Non ritengo opportuno dare indicazioni di voto, se non invitare gli elettori ad andare alle urne qualunque sia la loro scelta». Detto questo però Garzella prende le distanze da Tambellini biasimando che su di lui «si allarghi il campo delle tutele: dopo Firenze e Barga anche Viareggio», alludendo al “patto” stretto dal sindaco uscente col sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro. Piuttosto Garzella apprezza palesemente l’annuncio di Santini in merito al primo assessore della sua giunta se sarà sindaco: quello del presidente degli architetti Elvio Cecchini come delegato all’urbanistica. «Anche io avrei fatto come Santini».

Lettera aperta. Si schiera per Tambellini un gruppo di intellettuali e professionisti storicamente vicini al centrosinistra (ne fanno parte Massimo Toschi, Mery Baldaccini, Nelita Lilli Begliuomini, Rossana Caselli, Laura Di Simo, Luciano Domenici, Antonio Fratello, Fabio Greco, Luciano Luciani, Mariolina Lucignani, Enrico Marchi, Giuseppina Micheletti, Ferdinando Passalia, Enrica Picchi, Rosa Russo, Silvia Pettiti, Ilaria Sabbatini, Linda Severi, Sergio Talenti, Teresa Tosi) e lo fa con una lettera aperta indirizzata «a un lucchese che l’11 giugno non ha votato» in cui sottolinea che «non si può lasciare il nostro comune ostaggio di una aggressiva cultura neofascista che sembra contagiare pezzi del nostro elettorato. Oggi il voto assume una responsabilità grandissima e non ci si può permettere l’indifferenza: si tratta di fare delle nostre mani uno strumento di verità votando il candidato che più seriamente ha lavorato per cambiare pagina, Alessandro Tambellini.

Ilaria Quilici. La candidata a sindaco della Lega Toscana ribadisce, verso i suoi elettori, «la libertà di scelta per il voto del ballottaggio. La nostra posizione è più che mai coerente e dimostra che al di là del nostro modestissimo risultato (0,63%, ndr) non cediamo alla tentazione di giochetti per ottenere posti al sole».

Pd Capannori. La segretaria del Pd capannorese Silvana Pisani invita a votare Tambellini, «un buon amministratore, capace e onesto, che ha maturato esperienza amministrativa, guadagnando credibilità politica e dimostrando forza di governo. È lui la migliore scelta per il futuro di Lucca e dei lucchesi».

Comitato Difendiamo i nostri figli. Il comitato che si riconosce nelle associazioni per la vita e nel Family Day esprime «un forte appello rivolto al mondo cattolico affinché il 25 giugno nelle urne premi Remo Santini, unico candidato che si è schierato apertamente in favore dei valori fondamentali difesi dalla Chiesa».

Psi provinciale. La federazione provinciale Psi di Lucca invita «gli elettori a partecipare alle votazioni. Fin dall’inizio abbiamo sostenuto Tambellini, contribuendo anche con rappresentanti propri alla lista Lucca Civica. Invitiamo tutti i socialisti lucchesi a votarlo».

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