Il Tirreno

Lucca

Volontariato in lutto 

Un addio con l’ultimo atto d’amore  

Alla Misericordia la casa di Caterina Botta, recentemente scomparsa 

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CAPANNORI. Un ultimo gesto d’amore, dopo i tanti che hanno caratterizzato la sua vita. Nei giorni scorsi è deceduta Caterina Botta, per anni volontaria alla Misericordia di Capannori. Nata a Como 78 anni fa, per sua espressa volontà la morte non è stata comunicata prima delle esequie, avvenute nei giorni scorsi. Caterina ha lavorato nella scuola e ha finito la sua carriera, anni fa, nella direzione didattica di Capannori.

Carattere riservato, sempre disponibile ad aiutare il prossimo – dentro e fuori dalla Misericordia – ha svolto con impegno e dedizione i servizi più vari. Sempre pronta all’azione. Da qualche anno aveva rallentato il suo impegno in Misericordia per dedicarsi alla sua grande passione: l’arte (dipingeva ceramiche e quadri). Ha fatto parte della sezione di Lucca dell’Unione Cattolica Artisti Italiani e, in questa sede, ha dato il suo contributo, discreto in funzione delle sue disponibilità, di tempo e di salute. Ha partecipato a varie mostre collettive, sia a Lucca che all’estero. È stata attiva all’Istituto storico Piaggia di Capannori e si è occupata anni indietro di teatro, in qualità di costumista. Ha fatto parte dell’Adipa, realizzando disegni botanici per Murabilia in Fiore, poi donati alla stessa.

Caterina ha lasciato la propria abitazione alla Misericordia di Capannori che, secondo le sue disposizioni, verrà utilizzata per finalità sociali: sarà realizzata una piccola comunità per anziani e persone sole, che si chiamerà la “Casa di Caterina”

Lunedì 26, alle 18 alla chiesa di Capannori, sarà celebrata la messa di trigesimo alla quale sono invitati tutti coloro che l’hanno conosciuta.



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