Ostello San Frediano riaperto dal 9 giugno con la nuova gestione
di Alessandro Bientinesi
Da risolvere la controversia tra Comune, Aig e Lavoro Amico oltre alla questione delle caparre pagate ma “volatilizzate”
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LUCCA. Il nuovo corso è finalmente iniziato il 9 giugno. A scongiurare una stagione di chiusura dell’ostello San Frediano di Lucca ci hanno pensato Vincenzo Anania e Fabrizio Fabrizi, soci della Margherita Srls. La società che da inizio mese ha ufficialmente riaperto le porte della struttura ricettiva a pochi passi dalle Mura.
Dopo una lunga controversia, in parte ancora in corso, tra Comune, proprietario dell’immobile, la concessionaria Aig (associazione italiana della gioventù) e cooperativa Lavoro Amico, ultimo gestore, ora la nuova società dovrebbe dare un nuovo corso all’ostello di San Frediano. I problemi, nel nuovo avvio dell’attività ricettiva, non sono mancati.
«Abbiamo dovuto investire almeno 40mila euro per ripristinare tutti gli impianti della struttura - spiega Anania -. La vecchia gestione si era portata via due bruciatori fondamentale per i servizi del bar e ristorante, dal costo di 7mila euro ciascuno. Poi sono state divelti le luci del giardino e i cavi elettrici sono stati lasciati esposti alle intemperie, con la corrente ancora attaccata».
Difficoltà alle quali si aggiungono tanti altri piccoli problemi, dalle tv portate via dalle camere, passando per la vegetazione del giardino divenuta una giungla e una serie di piccoli grandi problemi frutto di mesi di chiusura e mancata manutenzione che hanno richiesto denaro e tempo per garantire una ripresa.
«Adesso, però, ci teniamo a far sapere che l’ostello è riaperto ed è a pieno regime» spiega Anania mentre ci mostra le camere tirate a lucido, il giardino perfettamente in ordine e le liste con le prime prenotazioni.
Ieri, sui 150 posti letto disponibili, gli ospiti erano solo 10. Le prenotazioni non mancano, anche se un’altra problematica deve essere risolta. «Molti turisti ci chiamano chiedendo informazioni sulle prenotazioni effettuate con la precedente cooperativa - spiega il nuovo gestore -. A quanto ci risulta la cifra degli acconti presi dalla coop Lavoro Amico ammontano a circa 100mila euro. E in molti ancora stanno scrivendo a noi per chiederci come comportarsi». Mario Galli, della coop Lavoro Amico, nel maggio scorso aveva dichiarato che «le caparre da restituire erano di circa 20-30 mila euro, molte delle quali legate al periodo dei Comics». La cifra, dunque, sarebbe ben più alta. «Anche se la vecchia gestione non ci ha lasciato neppure il libro delle prenotazioni, quindi le scopriamo mano a mano che riceviamo delle telefonate - precisa Anania -. Nei giorni scorsi per due volte sono anche venuti i carabinieri, probabilmente mandati da clienti che non hanno ancora ricevuto il rimborso della caparra. Noi cerchiamo di mantenere comunque le vecchie prenotazioni, ma i vecchi contenziosi, ovviamente, non ci riguardano». In più Aig batte cassa per 150mila euro con la Coop Lavoro Amico per le gestione dell’ostello.
Un capitolo, comunque, che la nuova società che ha le chiavi in mano dell’ostello adesso vuole superare. I due soci della Margherita srls sono esperti di ristorazione, in particolare Anania che è calabrese, anche se ora abita a Pontedera, e proprio al sud ha gestito diversi locali. Mentre Fabrizi, fiorentino, ha avuto in passato esperienze proprio in molte strutture ricettive. Anche per questo la stessa Aig ne ha caldeggiato la gestione.
«Come detto si apre un capitolo nuovo - spiega Anania -. Per noi è una scommessa importante ma non ci spaventa questo inizio in salita. La parte più difficile è alle spalle».
Dopo una lunga controversia, in parte ancora in corso, tra Comune, proprietario dell’immobile, la concessionaria Aig (associazione italiana della gioventù) e cooperativa Lavoro Amico, ultimo gestore, ora la nuova società dovrebbe dare un nuovo corso all’ostello di San Frediano. I problemi, nel nuovo avvio dell’attività ricettiva, non sono mancati.
«Abbiamo dovuto investire almeno 40mila euro per ripristinare tutti gli impianti della struttura - spiega Anania -. La vecchia gestione si era portata via due bruciatori fondamentale per i servizi del bar e ristorante, dal costo di 7mila euro ciascuno. Poi sono state divelti le luci del giardino e i cavi elettrici sono stati lasciati esposti alle intemperie, con la corrente ancora attaccata».
Difficoltà alle quali si aggiungono tanti altri piccoli problemi, dalle tv portate via dalle camere, passando per la vegetazione del giardino divenuta una giungla e una serie di piccoli grandi problemi frutto di mesi di chiusura e mancata manutenzione che hanno richiesto denaro e tempo per garantire una ripresa.
«Adesso, però, ci teniamo a far sapere che l’ostello è riaperto ed è a pieno regime» spiega Anania mentre ci mostra le camere tirate a lucido, il giardino perfettamente in ordine e le liste con le prime prenotazioni.
Ieri, sui 150 posti letto disponibili, gli ospiti erano solo 10. Le prenotazioni non mancano, anche se un’altra problematica deve essere risolta. «Molti turisti ci chiamano chiedendo informazioni sulle prenotazioni effettuate con la precedente cooperativa - spiega il nuovo gestore -. A quanto ci risulta la cifra degli acconti presi dalla coop Lavoro Amico ammontano a circa 100mila euro. E in molti ancora stanno scrivendo a noi per chiederci come comportarsi». Mario Galli, della coop Lavoro Amico, nel maggio scorso aveva dichiarato che «le caparre da restituire erano di circa 20-30 mila euro, molte delle quali legate al periodo dei Comics». La cifra, dunque, sarebbe ben più alta. «Anche se la vecchia gestione non ci ha lasciato neppure il libro delle prenotazioni, quindi le scopriamo mano a mano che riceviamo delle telefonate - precisa Anania -. Nei giorni scorsi per due volte sono anche venuti i carabinieri, probabilmente mandati da clienti che non hanno ancora ricevuto il rimborso della caparra. Noi cerchiamo di mantenere comunque le vecchie prenotazioni, ma i vecchi contenziosi, ovviamente, non ci riguardano». In più Aig batte cassa per 150mila euro con la Coop Lavoro Amico per le gestione dell’ostello.
Un capitolo, comunque, che la nuova società che ha le chiavi in mano dell’ostello adesso vuole superare. I due soci della Margherita srls sono esperti di ristorazione, in particolare Anania che è calabrese, anche se ora abita a Pontedera, e proprio al sud ha gestito diversi locali. Mentre Fabrizi, fiorentino, ha avuto in passato esperienze proprio in molte strutture ricettive. Anche per questo la stessa Aig ne ha caldeggiato la gestione.
«Come detto si apre un capitolo nuovo - spiega Anania -. Per noi è una scommessa importante ma non ci spaventa questo inizio in salita. La parte più difficile è alle spalle».
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