Attenzione
Tambellini: vogliono “usare” il mio sfogo
Il sindaco: ho espresso a D’Alessandro la mia amarezza post dibattito e i sostenitori di Santini dicono che l’ho aggredito
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LUCCA. Carico della tensione accumulata durante il confronto pubblico tra i due candidati a sindaco organizzato la sera di mercoledì 21 giugno dal Tirreno nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte (nella foto), il sindaco uscente Alessandro Tambellini sbotta. «Prima di essere il sindaco di Lucca sono una persona», esplode. Davanti a lui c’è, casualmente, il promoter del Summer Festival Mimmo D’Alessandro, andato ad assistere al confronto in platea e da poco uscito. Dura tutto un arco di pochi secondi: ma tanto basta, ad alcuni sostenitori della sua controparte, il candidato di centrodestra Remo Santini, di ricondurre lo sfogo di Tambellini a una arringa verso D’Alessandro. Quando l’ipotesi comincia a prendere corpo e il video dello sfogo a rimbalzare sui social, il primo a prendere le distanze da una simile ricostruzione è proprio D’Alessandro. «Non mi sono assolutamente sentito accusato da Tambellini -. Non voglio essere strumentalizzato da parte di nessuno». La stessa versione viene fornita, nella pioggia di commenti che si scatena su Facebook dopo il post in cui Tambellini ricostruisce l’accaduto, dal direttore artistico del teatro del Giglio Aldo Tarabella: «Ero con Tambellini e D’Alessandro. Il sindaco si stava sfogando con lui e con noi delle offese e provocazioni ricevute in sala e Mimmo lo stava aiutando a calmarsi. Vergogna chi strumentalizza anche questo».
«Durante il confronto promosso da Il Tirreno la destra becera che sostiene Santini ha inscenato cori da stadio, offese e insulti organizzati nei miei confronti, solo perché stavo esprimendo valori e visioni diverse dalle loro - è la ricostruzione di Tambellini -. Uscendo dall'auditorium ho visto due persone di cui ho grande stima, Stefano Bruzzesi, responsabile enti locali del Pd regionale e Mimmo D'Alessandro, e ho sentito la necessità di condividere con loro l'amarezza per quanto successo nel corso del dibattito, sicuro che avrebbero capito il mio stato d'animo. L'amarezza provata nasce non tanto per gli insulti alla mia persona, ma per il clima di odio con cui la destra sta tentando di avvelenare gli ultimi giorni di campagna elettorale e che non appartiene alla tradizione democratica e moderata della nostra città. Questa è una deriva a cui mi oppongo e mi opporrò sempre. Oggi come domani per difendere i valori che caratterizzano la nostra Lucca».
«Adesso, i soliti della destra di Santini, vorrebbero far credere ai cittadini che il sottoscritto ce l'aveva con D'Alessandro. Falso. Assolutamente falso. Non ne avevo motivo ieri sera, non ne ho motivo in generale. Sono il primo sindaco di Lucca che ha fatto un accordo pluriennale perché non ci fossero più dubbi sul fatto che il Summer Festival è una grande manifestazione di Lucca e che qui deve svolgersi. Sono il sindaco che ha lavorato con la Soprintendenza perché i Rolling Stones possano suonare sulle Mura a settembre. Ho stima di Mimmo e del suo lavoro e approfitto di queste falsità messe in giro ad arte per ribadire che il Summer Festival è una delle manifestazioni chiave della città e che tale con noi resterà».
«Durante il confronto promosso da Il Tirreno la destra becera che sostiene Santini ha inscenato cori da stadio, offese e insulti organizzati nei miei confronti, solo perché stavo esprimendo valori e visioni diverse dalle loro - è la ricostruzione di Tambellini -. Uscendo dall'auditorium ho visto due persone di cui ho grande stima, Stefano Bruzzesi, responsabile enti locali del Pd regionale e Mimmo D'Alessandro, e ho sentito la necessità di condividere con loro l'amarezza per quanto successo nel corso del dibattito, sicuro che avrebbero capito il mio stato d'animo. L'amarezza provata nasce non tanto per gli insulti alla mia persona, ma per il clima di odio con cui la destra sta tentando di avvelenare gli ultimi giorni di campagna elettorale e che non appartiene alla tradizione democratica e moderata della nostra città. Questa è una deriva a cui mi oppongo e mi opporrò sempre. Oggi come domani per difendere i valori che caratterizzano la nostra Lucca».
«Adesso, i soliti della destra di Santini, vorrebbero far credere ai cittadini che il sottoscritto ce l'aveva con D'Alessandro. Falso. Assolutamente falso. Non ne avevo motivo ieri sera, non ne ho motivo in generale. Sono il primo sindaco di Lucca che ha fatto un accordo pluriennale perché non ci fossero più dubbi sul fatto che il Summer Festival è una grande manifestazione di Lucca e che qui deve svolgersi. Sono il sindaco che ha lavorato con la Soprintendenza perché i Rolling Stones possano suonare sulle Mura a settembre. Ho stima di Mimmo e del suo lavoro e approfitto di queste falsità messe in giro ad arte per ribadire che il Summer Festival è una delle manifestazioni chiave della città e che tale con noi resterà».
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