Sicurezza
l’episodio
Passalacqua: sono stato aggredito Massagli: difendevo il sindaco
LUCCA. Dopo il confronto elettorale, un altro episodio contestato in piazza San Martino. Domenico Passalacqua, candidato disabile della lista Sìamo Lucca a sostegno di Remo Santini, alle 16,25 di...
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LUCCA. Dopo il confronto elettorale, un altro episodio contestato in piazza San Martino. Domenico Passalacqua, candidato disabile della lista Sìamo Lucca a sostegno di Remo Santini, alle 16,25 di ieri 22 giugno fa sapere, tramite un comunicato dell’ufficio stampa di Santini, di essersi recato al pronto soccorso e di avere avuto un referto di sette giorni a seguito di una spinta ricevuta da un esponente di Lucca Civica, una delle liste a sostegno di Alessandro Tambellini. Passalacqua - a cui Santini esprime la sua solidarietà - ci va giù duro, sottolineando che la parte della schiena che ha sofferto per lo spintone è quella in cui ha un impianto che lo supporta e annunciando l’ipotesi di «adire alle vie legali anche perché dopo il grave atto il colpevole si è scusato con me».
Non tarda a manifestarsi il candidato di Lucca Civica in questione, fornendo la sua versione dei fatti. Si i chiama Jacopo Massagli. «Finito il confronto fra candidati sindaco sono rimasto in piazza San Martino con altri ragazzi. A un certo punto ho visto un uomo che non conoscevo, e che poi ho saputo chiamarsi Domenico Passalacqua, dirigersi con fare minaccioso verso il sindaco Tambellini. Camminava molto velocemente sbraitava e urlava. Preoccupato per l'incolumità del sindaco, mi sono frapposto fra lui e Passalacqua, volgendo le spalle a quest’ultimo per fare da scudo a Tambellini. Non so dire con quale parte del corpo Passalacqua abbia urtato contro di me. Dopo l'urto l’ho perso di vista, si è allontanato. Pensavo - continua la ricostruzione - che tutto fosse finito, ma invece dopo qualche minuto ho visto Passalacqua che inveiva contro di me con frasi del tipo "stai attento perché la tua faccia me la ricordo, stai attento". Dopo qualche minuto, visto che l'uomo sembrava calmato, mi sono avvicinato a lui per chiarire ma ha ripreso a inveire. Mi sono così limitato a chiedergli scusa del contatto fisico avuto. Alcuni sostenitori di Santini lì presenti sono intervenuti dicendo"via, ma datevi la mano, non è successo niente". Ci siamo potuti chiarire e ci siamo stretti la mano».
«Pensavo - conclude - che fosse tutto finito ma la mattina successiva Passalacqua si è recato al pronto soccorso si è fatto refertare, dichiarando falsità circa le modalità dell'accaduto. Mi spiace che si cerchi di strumentalizzare politicamente un fatto di pochissimo conto avvenuto in circostanze che avevano ingenerato in me il timore di un'aggressione a Tambellini. Non ho colpito intenzionalmente Passalacqua: possono confermarlo i numerosi testimoni».
Non tarda a manifestarsi il candidato di Lucca Civica in questione, fornendo la sua versione dei fatti. Si i chiama Jacopo Massagli. «Finito il confronto fra candidati sindaco sono rimasto in piazza San Martino con altri ragazzi. A un certo punto ho visto un uomo che non conoscevo, e che poi ho saputo chiamarsi Domenico Passalacqua, dirigersi con fare minaccioso verso il sindaco Tambellini. Camminava molto velocemente sbraitava e urlava. Preoccupato per l'incolumità del sindaco, mi sono frapposto fra lui e Passalacqua, volgendo le spalle a quest’ultimo per fare da scudo a Tambellini. Non so dire con quale parte del corpo Passalacqua abbia urtato contro di me. Dopo l'urto l’ho perso di vista, si è allontanato. Pensavo - continua la ricostruzione - che tutto fosse finito, ma invece dopo qualche minuto ho visto Passalacqua che inveiva contro di me con frasi del tipo "stai attento perché la tua faccia me la ricordo, stai attento". Dopo qualche minuto, visto che l'uomo sembrava calmato, mi sono avvicinato a lui per chiarire ma ha ripreso a inveire. Mi sono così limitato a chiedergli scusa del contatto fisico avuto. Alcuni sostenitori di Santini lì presenti sono intervenuti dicendo"via, ma datevi la mano, non è successo niente". Ci siamo potuti chiarire e ci siamo stretti la mano».
«Pensavo - conclude - che fosse tutto finito ma la mattina successiva Passalacqua si è recato al pronto soccorso si è fatto refertare, dichiarando falsità circa le modalità dell'accaduto. Mi spiace che si cerchi di strumentalizzare politicamente un fatto di pochissimo conto avvenuto in circostanze che avevano ingenerato in me il timore di un'aggressione a Tambellini. Non ho colpito intenzionalmente Passalacqua: possono confermarlo i numerosi testimoni».
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