Il dolore
con pieve, fosciandora e san romano
Il Pd: Castelnuovo allarghi la fusione
CASTELNUOVO . Pieve Fosciana, Fosciandora e San Romano. Eccola la fusione a tre che arriva nel consiglio comunale di Pieve Fosciana. Ma non solo, il Pd di Castelnuovo sollecita l’amministrazione di...
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CASTELNUOVO . Pieve Fosciana, Fosciandora e San Romano. Eccola la fusione a tre che arriva nel consiglio comunale di Pieve Fosciana. Ma non solo, il Pd di Castelnuovo sollecita l’amministrazione di Castelnuovo a farsi avanti per allargare una fusione redditizia. «Ci siamo proposti di fare da facilitatori tra i Sindaci e la popolazione mettendo a disposizione tempo e risorse in modo da organizzare incontri specifici – si legge nella nota – purtroppo i nostri appelli sono caduti nel vuoto e i nostri post hanno ricevuto solo sporadiche risposte più che altro volte a rimarcare tesi campanilistiche. Tuttavia la nuova energia alimentata dalla chiamata dei cittadini ad esprimersi su tale tematica ha creato nuovi orizzonti ai quali affacciarsi. È infatti notizia di ieri che all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Pieve Fosciana si parlerà della Legge regionale 68 del 27.12.2011 al fine di avviare la procedura relativa alla fusione con San Romano Garfagnana e con Fosciandora. In questo fermento generale non è ancora apparsa notizia se Castelnuovo ha intrapreso o meno, in modo chiaro, contatti con i sindaci dei comuni limitrofi al fine di aprire una discussione su questo tema. Vale la pena ricordare che, una eventuale fusione tra i comuni Castelnuovo di Garfagnana e Pieve Fosciana, conti alla mano, porterebbe nelle casse comunali circa 900.000 euro l’anno per 10 anni, più la possibilità di sforare il patto di stabilità, in un contesto dove molti servizi comunali sono già condivisi come ad esempio l’ufficio tecnico. In questo caso portato ad esempio inoltre, si tratterebbe di dare una continuità non solo territoriale alla fusione ma, soprattutto una continuità “umana” al territorio Per questo – conclude la nota – chiediamo un incontro urgente con i sindaci dei Comuni coinvolti per avere elementi maggiori di discussione».
Luca Dini
Luca Dini
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