Sicurezza
Chiude il Conad all’Arancio Otto posti di lavoro in bilico
Il supermercato aveva aperto con questo marchio appena quattro anni fa È stato uno dei primissimi punti vendita della grande distribuzione a Lucca
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LUCCA. Chiuderà i battenti il 29 giugno il supermercato Conad in via Diaz. Aveva aperto nel marzo 2013, sulle ceneri del supermercato Pam, che a sua volta aveva preso forma dall’iniziale Superal nato a fine anni Ottanta per iniziativa dell’allora presidente della Lucchese Egiziano Maestrelli. Uno dei primi punti vendita nel suo genere a Lucca.
Oggi questo supermercato conta dodici dipendenti; tra loro alcuni figurano “in missione” da altri punti vendita, per altri il rapporto di dipendenza è a tempo determinato. Per i rimanenti otto no: il posto a tempo indeterminato a questo punto è molto a rischio.
Ieri mattina, 22 giugno, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil che tutelano i lavoratori, insieme all’unico rappresentante sindacale aziendale, hanno incontrato i rappresentanti della proprietà, la società Margherita srl, a cui fanno capo il supermercato Conad in via Diaz e quello in viale Einaudi a Sant’Anna.
«La proprietà - spiega Massimiliano Bindocci della Uil - ha fatto sapere che gli otto dipendenti a tutti gli effetti del supermercato saranno redistribuiti in altri punti vendita sempre riconducibili alla società margherita, come quello in viale Einaudi, e che tutta quanta la procedura seguirà la normativa di legge vigente. Ma il rischio reale è che ripartendo da zero in pratica i dipendenti possano perdere i diritti acquisiti».
A monte della decisione di chiudere il punto vendita Conad dopo soli quattro anni dalla sua apertura con questo marchio c’è un calo insostenibile delle vendite.
Bindocci conferma che la chiusura è in programma per il 29 giugno e che con molte probabilità il punto vendita verrà venduto.
Ci saranno ulteriori incontri per definire la questione che a questo punto è di maggior spessore, quella del personale da ricollocare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Oggi questo supermercato conta dodici dipendenti; tra loro alcuni figurano “in missione” da altri punti vendita, per altri il rapporto di dipendenza è a tempo determinato. Per i rimanenti otto no: il posto a tempo indeterminato a questo punto è molto a rischio.
Ieri mattina, 22 giugno, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil che tutelano i lavoratori, insieme all’unico rappresentante sindacale aziendale, hanno incontrato i rappresentanti della proprietà, la società Margherita srl, a cui fanno capo il supermercato Conad in via Diaz e quello in viale Einaudi a Sant’Anna.
«La proprietà - spiega Massimiliano Bindocci della Uil - ha fatto sapere che gli otto dipendenti a tutti gli effetti del supermercato saranno redistribuiti in altri punti vendita sempre riconducibili alla società margherita, come quello in viale Einaudi, e che tutta quanta la procedura seguirà la normativa di legge vigente. Ma il rischio reale è che ripartendo da zero in pratica i dipendenti possano perdere i diritti acquisiti».
A monte della decisione di chiudere il punto vendita Conad dopo soli quattro anni dalla sua apertura con questo marchio c’è un calo insostenibile delle vendite.
Bindocci conferma che la chiusura è in programma per il 29 giugno e che con molte probabilità il punto vendita verrà venduto.
Ci saranno ulteriori incontri per definire la questione che a questo punto è di maggior spessore, quella del personale da ricollocare.
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