Il Tirreno

Lucca

Matrimoni combinati, condanne e maxi multe 

di Luca Tronchetti
Matrimoni combinati, condanne e maxi multe 

Oltre 12 anni complessivi davanti al gup per alcuni esponenti l’organizzazione  Le false nozze imbastite tra kosovari e donne sinti residenti a Lucca e Prato

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LUCCA. Prime condanne davanti al giudice delle indagini preliminare Giuseppe Pezzuti nell’ambito dell’inchiesta «Promessi sposi» che vede alla sbarra un’ampia organizzazione criminale impegnata nei matrimoni combinati. Da un lato cittadini kosovari desiderosi di ottenere un permesso di soggiorno europeo che facesse da “lasciapassare” per poi trasferirsi in Svizzeri, dall’altra donne di etnia sinti residenti a Prato, a Lucca e nella Piana disponibili a contrarre matrimonio, logicamente in cambio di denaro, per poi divorziare poco tempo dopo. L’indagine diretta dal sostituto procuratore Antonio Mariotti e condotta dalla squadra Mobile guidata dal commissario Silvia Cascino ha fatto emergere un mondo sommerso con aspiranti sposi kosovari disposti a spendere una cifra compresa tra i 25 e i 30mila euro mentre i sinti, otto donne e un uomo, accettavano le false nozze e intascavano tra i 4 e i 6mila euro.

PRIME CONDANNE. Ha patteggiato a 4 anni e 2 mesi di reclusione uno dei responsabili kosovari dell’organizzazione Lulzim Gashi, 37 anni, residente nella provincia di Treviso. Oltre alla pena detentiva una pena pecuniaria di 13mila euro. Complessivamente le pene pecuniare ammontano a 62mila euro e le condanne penali in udienza camerale a oltre 12 anni di reclusione. Oltre a Gashi è stata condannata a 2 anni e 8 mesi di reclusione e 10mila euro di multa con lo sconto di un terzo della pena Jennifer Pamela Monini, 27 anni, residente a Lucca, una delle reclutatrici delle mogli usate in loco per ottenere il permesso di soggiorno per i kosovari. Nel suo calendario (come si vede dalla foto in alto)aveva segnato pure il giorno del divorzio.

Condannate anche le altre moglie per finta: Giulia Del Ry a un anno e otto mesi e cinquemila euro di multa con la sospensione condizionale della pena, Auanda e Dalida Cavazza, entrambe a 20 mesi di reclusione e 11mila euro di multa e Adele Tarantino, 14 mesi di reclusione e 12mila euro di multa con i benefici di legge.

A GIUDIZIO. Per gli altri indagati - tra cui Olha Derevoriz, la compagna di Gashi - non è ancora stata fissata l’udienza davanti al gup. Sarebbero dieci i matrimoni farsa celebrati tra il luglio 2015 e il febbraio 2016 nei comuni di Lucca, Prato, Capannori e Montemurlo. Alcuni sono stati contratti in Kosovo all’ambasciata italiana a Pristina.



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