Attenzione
La mobilitazione dei cittadini vince sul fuoco
Nuovo incendio a Poggio Baldino, ma volontari e squadre di emergenza bloccano tutto sul nascere
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MONTECARLO. Anche da un qualcosa di brutto può emergere qualcosa di bello. Lo si è visto ieri a Montecarlo, dove un’intera comunità di è mobilitata per bloccare sul nascere un doppio incendio in località Poggio Baldino (il secondo episodio nel giro di pochi giorni). «Uno splendido esempio del civismo dei cittadini che abitano nella zona – ha sottolineato il sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi – una quarantina di persone che si sono mobilitate per aiutare i vigili del fuoco e i volontari dell’antincendio».
Una mobilitazione che è stata determinante per spegnere sul nascere (è proprio il caso di usare questa terminologia) o stesso primo cittadino è rimasto sul posto fino al pomeriggio, fino a quando cioè l’incendio non era ormai sotto controllo. Un incendio, come detto, che ha provocato pochissimi danni: il bilancio finale è di meno di un ettaro di superficie, tra vegetazione mista e bosco.
L’incendio si è sviluppato in due fasi. Al mattino un piccolissimo rogo, prontamente spento. Ma poi, forse per un tizzone portato dal vento, nel primo pomeriggio le fiamme hanno cominciato a svilupparsi dall’altro lato della strada che attraversa la zona, in un punto caratterizzato da una fitta vegetazione. Favorito dal vento il fuoco si è esteso a un bosco lì vicino. Ma, come detto, il rapido intervento dei residenti, dei vigili del fuoco, della squadra antincendio della protezione civile di Montecarlo, e di un elicottero, ha impedito che il fuoco avesse gioco facile nei confronti della vegetazione, facilmente infiammabile a causa della prolungata siccità.
Intorno a metà pomeriggio l’incendio poteva dirsi già sotto controllo, anche se l’opera di bonifica e sorveglianza è andato avanti fino alla notte, per evitare che da eventuali resti ardenti nascosti sotto la vegetazione si potesse sviluppare un nuovo incendio.
Sulle origini dell’incendio sono in corso gli accertamenti, anche se pare improbabile la pista dolosa (il secondo incendio si è sviluppato alla presenza di numerose persone, che avrebbero tenuto lontani eventuali piromani).
Intanto è da ricordare che anche per il territorio della Provincia di Lucca è stata anticipata l’ordinanza della Regione Toscana (che a cose normali sarebbe scattata il primo luglio) sul divieto di accendere falò. Da ieri è assolutamente proibito ricorrere al fuoco per eliminare gli scarti vegetali. Divieto che, salvo modifiche (per il prolungarsi della siccità o, al contrario, per l’arrivo di piogge) resterà in vigore fino al 31 agosto.
Luigi Spinosi
Una mobilitazione che è stata determinante per spegnere sul nascere (è proprio il caso di usare questa terminologia) o stesso primo cittadino è rimasto sul posto fino al pomeriggio, fino a quando cioè l’incendio non era ormai sotto controllo. Un incendio, come detto, che ha provocato pochissimi danni: il bilancio finale è di meno di un ettaro di superficie, tra vegetazione mista e bosco.
L’incendio si è sviluppato in due fasi. Al mattino un piccolissimo rogo, prontamente spento. Ma poi, forse per un tizzone portato dal vento, nel primo pomeriggio le fiamme hanno cominciato a svilupparsi dall’altro lato della strada che attraversa la zona, in un punto caratterizzato da una fitta vegetazione. Favorito dal vento il fuoco si è esteso a un bosco lì vicino. Ma, come detto, il rapido intervento dei residenti, dei vigili del fuoco, della squadra antincendio della protezione civile di Montecarlo, e di un elicottero, ha impedito che il fuoco avesse gioco facile nei confronti della vegetazione, facilmente infiammabile a causa della prolungata siccità.
Intorno a metà pomeriggio l’incendio poteva dirsi già sotto controllo, anche se l’opera di bonifica e sorveglianza è andato avanti fino alla notte, per evitare che da eventuali resti ardenti nascosti sotto la vegetazione si potesse sviluppare un nuovo incendio.
Sulle origini dell’incendio sono in corso gli accertamenti, anche se pare improbabile la pista dolosa (il secondo incendio si è sviluppato alla presenza di numerose persone, che avrebbero tenuto lontani eventuali piromani).
Intanto è da ricordare che anche per il territorio della Provincia di Lucca è stata anticipata l’ordinanza della Regione Toscana (che a cose normali sarebbe scattata il primo luglio) sul divieto di accendere falò. Da ieri è assolutamente proibito ricorrere al fuoco per eliminare gli scarti vegetali. Divieto che, salvo modifiche (per il prolungarsi della siccità o, al contrario, per l’arrivo di piogge) resterà in vigore fino al 31 agosto.
Luigi Spinosi
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